Diga di Boschi, lavori dal 18 maggio. “Rinvio impossibile, situazione critica”

08 Maggio 2021

Inizierà il 18 maggio, e proseguirà per circa dieci giorni, il cantiere alla diga di Boschi. Ieri, 7 maggio, i sindaci sono stati ricevuti all’invaso di Salsominore per capire in cosa consisterà l’intervento e, soprattutto, se vi saranno possibili danni all’ambiente e al turismo. Per intervenire sulla paratoia di fondo, sarà realizzato uno sbarramento artificiale che convoglierà l’acqua dell’Aveto in una galleria sotterranea già esistente, deviandola verso valle, per procedere all’intervento. Si svuota in sostanza il bacino per andare direttamente a operare su scarichi di fondo e sostituire la paratoia, ma non ci sarà movimentazione di sedimenti. Il tempo previsto per tutto l’intervento, richiesto dall’Ufficio tecnico dighe nel 2017 e approvato dalla Regione nel 2019 dopo essere stato sottoposto a tre conferenze di servizi, proseguirà fino a settembre. Costo, 800mila euro. Il livello di torbidità e ossigeno del fiume sarà controllato in tre punti e il recupero dei pesci è già in corso. Spiegano da Enel Green Power: “Noi stessi ci siamo resi comunque conto, dopo l’ultima verifica, che la situazione della paratoia sta peggiorando. Ci sono danneggiamenti che, lo ammetto, neppure noi conoscevamo. All’ultimo sopralluogo ci siamo serviti anche di un drone subacqueo, la situazione è critica”.

Sindaci e rappresentanti di associazioni nelle scorse settimane avevano manifestato forti preoccupazioni sul cantiere, temendo in particolare un danno ambientale legato alle operazioni di svuotamento necessarie all’intervento, e Legambiente ha annunciato una manifestazione contro il cantiere alla diga il 15 maggio alla diga.

L’INTERVISTA COMPLETA SUL QUOTIDIANO LIBERTA’ NELL’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA

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