Rischio idraulico nel Lungotrebbia a Rivergaro, al via uno studio

09 Maggio 2021

Quanto sono a rischio le attività commerciali che si trovano sulle rive del Trebbia, a Rivergaro, in caso di piena del fiume o situazioni di emergenza? A quasi sei anni dalla pesantissima alluvione del 2015 che ha devastato tutto il Lungotrebbia, lo stabilirà uno “studio di compatibilità idraulica” che il Comune di Rivergaro ha appena commissionato ad un professionista geologo ambientale, per la somma di quasi 8mila euro.

La richiesta di determinare il rischio arriva da Aipo, in vista del rinnovo di concessione di area demaniale per un bar presente sul Lungotrebbia. L’Agenzia ha richiesto al Comune di redigere uno studio di compatibilità con lo stato di rischio esistente e con lo stato ambientale e paesaggistico dei luoghi per tutte le attività attualmente presenti sui terreni alluvionali del “Parco Trebbia”. In altre parole, si dovrà certificare che bar e chioschi possano restare al loro posto senza che questo comporti un pericolo in caso di piene del fiume. L’area che sarà indagata dallo studio geologico ambientale Corbelli di Fiorenzuola – incaricato di redigere il documento – sarà l’intero Lungotrebbia da Fontanamore fino alle rive di Sant’Agata, verificando eventuali punti deboli o zone particolarmente critiche.

Le richieste di Aipo dello scorso ottobre, unite alla mancanza di un documento attestate la pericolosità per le attività insediate lungo le rive, avevano portato nei giorni scorsi alla chiusura di un chiosco che sarebbe dovuto restare chiuso fino alla realizzazione dello stesso studio di compatibilità. Una circostanza fortemente penalizzante per l’attività, specialmente in occasione della riapertura post Covid e con l’animarsi delle rive nella bella stagione, per la quale il Comune ha chiesto e ottenuto la riapertura. Allo stesso modo, si è affrettato ad affidare l’incarico al professionista per avere il documento nel minor tempo possibile. Al momento, in questa fase di temporanea mancanza della redazione dello studio idraulico, l’unico obbligo per le attività commerciali lungo le rive consiste – in caso di allerta o situazioni di emergenza – nell’immediata chiusura dell’attività e nella rimozione di tavoli e sedute all’esterno. Prescrizioni che normalmente sono già dettate dal buon senso, dalla conoscenza del territorio e del fiume Trebbia.

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