“Sui bus, ogni giorno scene di ordinaria follia”. E ora il problema monopattini

08 Giugno 2021


“Ha presente la storia di quella donna che ha dato in escandescenze in aereo perché non voleva indossare la mascherina? Bene, da noi accade quasi tutti i giorni, l’unica differenza è che non viaggiamo a diecimila metri e quando minacciamo di chiamare i carabinieri, generalmente il soggetto scende alla fermata successiva”. A parlare è un controllore di Seta che attende il suo turno in piazzale Marconi. Chiede di rimanere anonimo, come tutti gli autisti di autobus che si danno il cambio alla stazione. Parlano di un vero e proprio “assedio” che con la pandemia da Covid e le relative restrizioni si è amplificato a dismisura. Arrivando sino al caso di Pontenure, dove una coppia che pretendeva di far salire un grosso cane senza museruola, una volta ricevuto il diniego dell’autista, ha frantumato a calci il vetro del pullman. L’ultima causa di litigi in ordine di tempo è una novità di queste settimane: il monopattino elettrico. “Al momento il regolamento non ne parla e noi non li facciamo salire – osserva un autista – ma lei non sa le discussioni che abbiamo con i ragazzi che ci parlano di ecosostenibilità e noi siamo lì che abbiamo i minuti contati e dobbiamo ripartire!”.

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