Pertite, 10 anni fa il referendum. “Usare fondi del recovery plan per il parco”

10 Giugno 2021

Dieci anni fa, nel giugno 2011, 30mila piacentini votavano si al referendum che chiedeva di trasformare l’ex Pertite in parco pubblico.

Nell’area di via Emilia Pavese, tra i quartieri Infrangibile, Sant’Antonio e Borgotrebbia nulla è cambiato e il comitato Parco Pertite torna all’attacco per chiedere di destinare parte dei fondi del Recovery plan a un progetto che possa trasformare la grande area in un polmone verde a servizio dei piacentini. Sabato 12 giugno alle 11 il comitato ha convocato una conferenza al campo del centro commerciale Farnese. La locandina ricorda che nel 2010 la Pertite era stata “abbracciata” da duemila persone, l’anno successivo 30mila persone hanno chiesto tramite un referendum che l’area diventasse un parco e ora lanciano il “recovery parco”.

“Se non ora quando? – dichiara Maria Pia Romano, presidente del Comitato Parco Pertite -. Da anni la bonifica e il trasferimento della pista carri bloccano la partita, a questo punto chiediamo la realizzazione di un progetto per il recupero che consenta di aprire di volta in volta le zone riqualificate”.

La Pertite è un’area di 280 mila metri quadrati, di cui 250 mila, pari all’89 per cento del totale, non edificati.  E’ nota per aver ospitato agli inizi del ‘900 uno stabilimento militare per il caricamento di proiettili che in seguito ad una esplosione accidentale provocò 47 vittime. Da molti anni è semi-inutilizzata.

 

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