“Partite a calcio durante le restrizioni Covid, in un’area fuorilegge”, parte l’esposto

06 Luglio 2021

Qualche anno fa la decisione di godersi la tranquillità e la pace della campagna, lontano dai rumori della città. Due famiglie piacentine, figlia e genitori, si trasferiscono in due villette confinanti, a Quarto. Il patio e il giardino avrebbero dovuto regalare ore di pace e cene all’aria aperta, ma il sogno si è presto infranto. Perché il silenzio della natura si è scontrato con gli schiamazzi e le partite di calcio notturne in scena ogni sera, proprio davanti a casa. Ci troviamo in via Zanaboni, nella frazione di Quarto (Piacenza), dove un fatiscente campo di calcetto, con le reti rotte, la porta di ingresso scassinata e le panchine fuori uso, viene utilizzato per partite di calcio con numerosi partecipanti. Situazione che si è verificata quotidianamente, di giorno anche durante il lockdown e le restrizioni anti-Covid che vietavano assembramenti. A denunciare il fatto è Katiuscia Casarola, tramite un esposto inviato alla Questura di Piacenza, il 16 aprile 2021 (rimasto senza risposta). La donna, oltre ad aver più volte allertato le forze dell’ordine, spiega che “il campo non è a norma di sicurezza, al di là dell’emergenza pandemica, perché la recinzione non è dell’altezza adeguata, i paletti non sono stabili e possono essere pericolosi per i ragazzi e bambini che frequentano l’area, l’accesso al campo non è disciplinato, manca una segnaletica con orari di apertura e chiusura e questo comporta che i giovani giochino anche fino a tarda sera”. Inoltre, un documento del 2017 del comune di Piacenza, evidenza come il campo, nel catasto dei terreni, non esista.

© Copyright 2021 Editoriale Libertà