Lenzino, il sindaco Castelli lancia una class action: “Risarcimento per i cittadini”

01 Settembre 2021

“C’è una responsabilità tecnica, ma sembra ignorata quella politica. Se metti un budget per un’opera, e investi pochi soldi, uno fa il progetto con i soldi che ha. Sarebbe interessante capire quali fossero i fondi a disposizione nei restauri di ponte Lenzino, se fossero sufficienti i soldi, quali prescrizioni vennero indicate…”. Lo dice il sindaco di Cerignale Massimo Castelli commentando la recente notizia dei tre indagati per il crollo di ponte Lenzino. “Nessuno, ad esempio, ha mai neppure ipotizzato o proposto un risarcimento alla nostra gente, alle imprese. Se c’è un danno di cui i nostri paesi non hanno alcuna colpa è anche ora che si inizi a pagare”.

Da qui l’idea di creare una class action, un’azione legale collettiva, nel caso in cui il procedimento giudiziario andrà avanti, “sì, ci costituiremo parte civile, di sicuro”. E ancora: “I cittadini vogliono essere risarciti e hanno ragione – prosegue Castelli -. Se si inizia a parlare di rimborsi, quando si sbaglia, allora forse si sbaglierà sempre meno. Buttare la croce addosso a progettisti e collaudatori mi sembra onestamente una scorciatoia. Vanno toccati anche i vertici, la politica, le scelte di allora, chi non ascoltò i nostri appelli disperati”.

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