Igiene ambientale, lavoratori in sciopero anche a Piacenza: “Contratti inadeguati”

08 Novembre 2021

“Chiediamo un contratto unico per tutti i lavoratori che si occupano di igiene ambientale”. E’ la presa di posizione dei sindacati in merito alla proclamazione dello sciopero nazionale degli operatori dell’igiene ambientale, indetto anche a Piacenza. “A fronte di contratti collettivi nazionali del settore servizi ambientali scaduti da quasi tre anni (Utilitalia e Fise), le aziende che rappresentano la parte datoriale si pongono al tavolo con richieste inaccettabili, che rendono impossibile condurre una trattativa seria e costruttiva”: sono netti i rappresentanti locali di Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti.

“Bisogna porre fine alle differenze di diritti e di salario tra i lavoratori – spiega Melissa Toscani di Fp Cgil Piacenza – impiegati con contratti diversi in questo settore, ma che svolgono le stesse mansioni. Chiediamo anche di rafforzare il sistema di relazioni con la parte datoriale, con un sistema che assicura la partecipazione dei lavoratori”.

“Le aziende – prosegue Salvatore Buono di Fit Cisl – vogliono meno diritti contrattuali, massima flessibilità negli orari di lavoro senza tutele né riconoscimento del disagio, eliminazione della contrattazione di posto di lavoro, e un aumento economico legato unicamente agli indici istat e dipendente dai pagamenti ricevuti o meno dagli enti committenti”.

“Riconoscere il diritto al rinnovo del contratto a questi lavoratori – conclude Giulia Pasquali di Uiltrasporti – soprattutto dopo il servizio svolto nel corso della pandemia, è doveroso. Ed è ancora più urgente perché riguarda gli addetti di un settore strategico, che sarà valorizzato dagli investimenti europei legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

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