Turismo a Piacenza, +40% nel primo semestre. Livelli pre-Covid non ancora recuperati

14 Gennaio 2022

Paesaggi mozzafiato, materie prime di alto livello, prodotti enogastronomici di eccellenza, il gioco di squadra a livello territoriale. Un insieme di caratteristiche che stanno rendendo il nostro territorio sempre più appetibile. I numeri analizzati dall’Ufficio Statistica del Turismo della Provincia di Piacenza lo dimostrano. (Anche se i livelli pre-Covid sono ancora lontani).

Il turismo vola nel primo semestre del 2021 con un incremento dei flussi di turisti del 43,6% e dei pernottamenti (+46,8%). Dati in netta crescita rispetto all’anno precedente.

REPORT – I primi sei mesi del 2021 registrano l’atteso “rimbalzo” congiunturale – a suo tempo previsto – anche per il settore turistico piacentino, uno dei comparti più colpiti a livello economico dalla pandemia nel 2020. L’avvio e il consolidamento della campagna vaccinale e il progressivo ritorno ad una situazione di maggior normalità dal punto di vista degli spostamenti hanno infatti determinato a livello provinciale un incremento tendenziale dei flussi di turisti del 43,6% e dei pernottamenti del 46,8% rispetto al primo semestre 2020. Un incremento che però in entrambi i casi non è ancora sufficiente a recuperare i livelli pre-Covid, registrandosi un -49,1% per gli arrivi ed un -31,1% per le presenze rispetto ai primi sei mesi del 2019.
Va tuttavia rilevato come il nostro territorio abbia avuto in generale anche in questa occasione una prestazione migliore rispetto a quella media regionale e a quella di molte altre province emiliano-romagnole.

 

STRUTTURE ALBERGHIERE – In particolare, negli esercizi alberghieri sono stati rilevati 48.589 arrivi e 95.147 presenze, i primi in crescita sul 1°semestre 2020 del 34,1%, le seconde del 33,3%. Più significativa è stata la ripresa negli esercizi “extra-alberghieri”, dove si sono registrati invece 15.191 arrivi, in aumento rispetto all’anno precedente del 85,8%, e 71.283 presenze, con una variazione positiva del 69,9%. Dal punto di vista della provenienza, sono in crescita sia i turisti italiani, che mostrano un aumento del 47,7% a livello di arrivi (55.097) e del 45,9% in termini di pernottamenti (142.339), sia i turisti stranieri, +22,3% gli arrivi (8.683) e +52,7% le presenze (24.091). Nonostante il recupero, appare comunque evidente il gap ancora da colmare rispetto al 2019, in particolare per il comparto alberghiero e per quello estero, mentre risulta quasi completamente annullato il ritardo per le presenze extra-alberghiere, grazie all’aumento – più che degli arrivi – della permanenza media del turista (da 3 giorni nel 2019 a 4,7 nel 2021). L’incidenza nel periodo considerato delle presenze straniere è stata del 14,5% (era il 26% nel 2019), mentre quella delle presenze negli esercizi extra-alberghieri è stata del 42,8% (rispetto al 30% nel 2019).

 

A livello territoriale, analizzando la distribuzione degli arrivi e delle presenze registrati nel primo semestre 2021 nei diversi ambiti che la statistica regionale utilizza per suddividere la nostra provincia, emerge come i movimenti turistici si siano concentrati per il 55-60% nel capoluogo Piacenza, per il 15% circa nei comuni collinari e appenninici, per l’7% a Fiorenzuola e per il 21-24% nei restanti comuni piacentini. Piacenza conosce un buon rimbalzo rispetto al 2020 (+47,2% le presenze) e si qualifica per essere il contesto provinciale più avanzato rispetto al recupero dei livelli pre-pandemici (-27% rispetto al primo semestre 2019), al contrario dei comuni di collina e di montagna che invece mostrano ancora un gap del 40%.

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