Addio a Franco Favari, innovatore dei fiori: “Tra i primi a usare la spugna”

29 Gennaio 2022

In negozio fino all’ultimo, con la stessa passione che aveva tre quarti di secolo. Piacenza perde un testimone della propria storia: si è spento nei giorni scorsi Franco Favari, per oltre settant’anni “anima” della Fioreria Alloni di corso Vittorio Emanuele, in centro storico.

Il suo percorso era iniziato nel 1952 quando, appena undicenne, aveva cominciato a lavorare nel negozio come fattorino passando, pochi anni dopo, a commesso fino a diventarne proprietario. Eclettico ma saldamente legato alle proprie radici, Favari decise di mantenere insegna e nome dell’attività dando contemporaneamente il via a una serie di innovazioni che gli hanno garantito la fiducia di tanti piacentini.

“Fu tra i primi a specializzarsi nelle composizioni floreali, una passione che gli permetteva di concretizzare la sua inesauribile vena artistica – ricorda il figlio Paolo, 54 anni, dal 1986 al suo fianco – negli anni Settanta iniziò a usare in anticipo sui tempi la spugna per realizzarle. Fino ad allora i fioristi usavano la creta come base per le composizioni, che però avevano breve durata, oppure vendevano fiori recisi”.

Le tavolozze di colori a cui sapeva dare vita hanno caratterizzato la vetrina del negozio (che in questi decenni è sempre rimasto negli stessi locali) assieme ad altre vere e proprie invenzioni come il “velo d’acqua” che nei mesi caldi scorre sul vetro. “Prima di lui il fiorista si limitava a incartare piante e fiori secondo le richieste dei clienti – sottolinea Paolo – lui ha fatto di più, mettendo talento e buon gusto a disposizione degli altri”.

Numerosi i messaggi di cordoglio per Favari, compresi quelli dei vertici locali di Federfiori e Confcommercio.

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