Paladino: “Mi aspetto la restituzione dei cavalli”. Opera da un anno in deposito

02 Aprile 2022

“L’opera è di mia proprietà, mi aspetto la restituzione. È passato molto tempo”. L’artista Mimmo Paladino non usa mezzi termini: i suoi cavalli contemporanei in vetroresina, ideati per Piacenza ed esposti davanti a palazzo Gotico nell’ottobre del 2020, risultano chiusi in un deposito militare in città da oltre un anno, in attesa di una nuova ricollocazione. Ad oggi, dopo una lunga fase di stallo, le istituzioni – in primis la Fondazione di Piacenza e Vigevano e l’amministrazione comunale – non hanno individuato una location definitiva per le sculture, 18 esemplari che emergono da una base quadrangolare di 144 metri quadrati.

Paladino, maestro della Transavanguardia, interviene in modo chiaro: “Come succede alla fine di ogni mostra temporanea, le statue torneranno alla base. Adesso mi attiverò in questo senso. Ero in attesa, ma ormai è passato un anno. La prassi è che la scultura rientri all’indirizzo di partenza”, cioè a Paduli, in Campania, nell’archivio-laboratorio di Paladino.

L’ultima ipotesi di ricollocazione dei cavalli contemporanei, ovvero la zona di Piacenza Sud, avrebbe trovato il disappunto dell’artista. Il quale, interpellato da Libertà e Telelibertà, rimarca: “Non posso né regalare un’opera così importante e grande né tantomeno accettare un luogo insoddisfacente”.
Le sculture risultano di proprietà di Paladino. La Fondazione ne è il soggetto utilizzatore, mentre il Comune è chiamato a scegliere un’area adeguata dove posizionarle in maniera definitiva. Tuttora la loro sorte è segnata da un grosso punto interrogativo. Paladino pare deciso a richiederne la restituzione: il suo staff lo avrebbe già comunicato all’ente di via Sant’Eufemia. L’artista campano lascia aperto solo uno spiraglio: “Se c’è una proposta rapida, ma anche concreta dal punto di vista economico e della location, posso considerarla. Altrimenti i cavalli tornano indietro”.

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