Trent’anni fa la strage di Capaci: studenti piacentini collegati con il prefetto

23 Maggio 2022

Sono trascorsi esattamente trent’anni da quel 23 maggio 1992, quando in quella che è passata alla storia come “strage di Capaci” persero la vita – in un attentato ordito dalla mafia – il magistrato Giovanni Falcone, la moglie magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Stamattina, alle 9.00 in punto, la prefettura ha osservato – in collegamento con le scuole della provincia di Piacenza – un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Il momento di riflessione è stato preceduto dalla lettura di un articolo di cronaca di quel tragico giorno con riflessioni di docenti e studenti.

Alla commemorazione in videoconferenza hanno partecipato il prefetto, il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, dirigenti scolastici, docenti e studenti delle scuole del territorio.

Il prefetto Daniela Lupo ha ricordato che “quello squarcio nell’autostrada ha procurato morti e lutti indimenticabili, ma ha risvegliato le coscienze e dato la determinazione a proseguire con forza nel cambiamento che Falcone aveva configurato, tra l’altro, nella procura nazionale antimafia. Questa è la nostra determinazione e il nostro impegno nelle istituzioni: come disse Carlo Alberto Dalla Chiesa, altro servitore dello Stato, vittima di mafia, “se un potere c’è, è il potere dello Stato”, l’unico al servizio di tutti.”

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