Nel Donbass otto anni fa la morte del fotoreporter Andrea Rocchelli

24 Maggio 2022

 

Le problematiche del Donbass, al confine tra Ucraina e Russia sono salite alla ribalta delle cronache negli ultimi mesi dopo l’invasione del paese europeo. Ma in quell’area si combatte da anni, ed è lì che il 24 maggio 2014, esattamente otto anni fa, perse la vita Andrea Rocchelli.

Il fotoreporter di origini pavesi aveva fondato il collettivo Cesura Lab, agenzia con sede a Pianello Val Tidone nel Piacentino. Aveva 30 anni quando venne ucciso dai mortai nei pressi di Sloviansk. Con lui morì anche l’attivista per i diritti umani Andrej Mironov. I due freelance documentavano la situazione dei civili nel conflitto tra i separatisti filorussi e l’esercito di Kiev. Nell’attacco riuscì a salvarsi il fotoreporter francese William Rouguelon.

Nel luglio 2017, la procura di Pavia ha arrestato un militare della Guardia Nazionale ucraina, Vitaly Markiv. Dopo una condanna in primo grado a 24 anni di reclusione per concorso di colpa nell’omicidio, il 3 novembre 2020 la Corte d’assise d’appello di Milano aveva assolto l’imputato “per non aver commesso il fatto”, scarcerandolo sulla base di quello che può essere considerato un vizio di procedura; sentenza poi confermata anche dalla Corte di Cassazione il 9 dicembre scorso. 

Morti, quelle di Rochcelli e Mironov, che attendono ancora verità e giustizia.

 

 

 

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