Storica sentenza del Tar per Gropparello e non solo: “La pluriclasse è scelta illogica”

12 Giugno 2022

“Una sentenza storica che diventerà uno strumento nelle mani dei cittadini”. La soddisfazione degli avvocati Fabio Callegari e Alessandro Candido ai quali il Comune di Gropparello aveva affidato la causa contro l’ufficio scolastico regionale che, nella primavera del 2021, aveva preso la decisione di istituire una pluriclasse accoprando la prima e la seconda media della scuola gropparellese. Oltre al Comune, anche un genitore di due fratelli (l’anno scorso iscritti rispettivamente in quinta elementare e in prima media che, con il provvedimento dell’Ufficio scolastico, sarebbero finiti nella stessa classe) ha impugnato il provvedimento dell’Ufficio scolastico.

Lo scorso 31 agosto, il Tar di Parma accolse la domanda cautelare andando a sospendere temporaneamente l’efficacia del provvedimento. Dopo quasi un anno, è arrivata la sentenza definitiva del tribunale amministrativo e questa volta il risultato non riguarda solo il Comune di Gropparello: “E’ una bellissima vittoria per il nostro territorio e non solo, perché questa sentenza diventerà un punto di riferimento per altre situazioni simili” la soddisfazione di Armando Piazza, primo cittadino del capoluogo della Val Vezzeno. Il ricorso partì quando era Claudio Ghittoni ad amministrare. I sindaci, nel frattempo, sono cambiati, ma la volontà del Comune di proteggere il diritto all’istruzione dei ragazzi del paese è rimasta la stessa.

Secondo la sentenza del tar “la scelta di attivare la pluriclasse risulta illogica”. Inoltre, attraverso la pronuncia di martedì scorso, il tribunale ha condannato il Ministero dell’Istruzione al pagamento delle spese legali. “È stato confermato che a Gropparello non c’era alcuna necessità a formare la pluriclasse” chiosano gli avvocati. Il Ministero, dal momento della notifica dell’atto, avrà 60 giorni per impugnare la sentenza e tentare la via del Consiglio di stato.

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