Damiano, giovane agricoltore a colloquio con due ministri: “Ho parlato della mia terra”

19 Giugno 2022

Si è presentato al Festival dell’Economia di Trento tenendo in mano un covone di farro con attaccata la terra. La terra dei suoi campi a San Protaso di Fiorenzuola. Mostrando la zolla, ha detto: “Questa terra non è fatta per seppellire ma per seminare”. Una frase choc per ricordare che la terra rischia di non essere più sinonimo di vita.

Lui è Damiano Sprega, 23 anni, bioagricoltore (Coldiretti regionale lo ha premiato con l’Oscar Green) nell’azienda agricola Casella del Frascale dove già il nonno lavorava la terra. A volerlo all’importante Festival dell’Economia organizzato da Il Sole 24 ore, è stato Padre Fortunato, il Padre Francescano scrittore, famoso sui social.

“Gli avevo scritto una lettera e lui ha voluto la leggessi di fronte al pubblico e al ministro della Comunicazione con il parlamento D’Incà e quello delle infrastrutture Giovannini” commenta Sprega che ha espresso il punto di vista di un giovane agricoltore desideroso di “fare la differenza” perché la terra continui a far crescere semi.

Su Libertà di oggi l’intervista a firma di Donata Meneghelli e la lettera del giovane agricoltore, pubblicata integralmente.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà