Tarasconi: “Idealmente accanto a voi, perché qui, oggi, è il cuore di Piacenza”

04 Luglio 2022

Nonostante la positività al Covid le abbia impedito di partecipare alla cerimonia e
rinnovare, nelle vesti di neo eletto sindaco di Piacenza, il tradizionale rito dell’offerta
del cero, Katia Tarasconi ha voluto sottolineare l’importanza di questo momento
inviando, al parroco della Basilica patronale don Giuseppe Basini, un messaggio di cui
è stata data pubblica lettura all’inizio della funzione religiosa, prima dell’accensione
del cero – tradizionalmente portato dal primo cittadino in rappresentanza
dell’Amministrazione comunale – da parte del vescovo, monsignor Adriano Cevolotto.
Di seguito, il testo della nota a firma del sindaco Katia Tarasconi:

Carissimo don Giuseppe,
rivolgo questa lettera a Lei, ai Canonici del Capitolo di Sant’Antonino e a Sua
Eccellenza Reverendissima monsignor Adriano Cevolotto, certa di dare voce all’intera
comunità piacentina nell’esprimere il legame sincero che ci unisce nella festività del
nostro Santo Patrono.
Il 4 luglio è l’occasione in cui si rafforzano il senso di appartenenza e la coesione
sociale, la riscoperta delle nostre radici, il profilo di un’identità capace di aprirsi, nella
solidarietà e nell’amore, all’incontro e al dialogo con il prossimo.
Di tutto ciò è simbolo il rito dell’offerta del Cero, che mi apprestavo a vivere per la
prima volta nel mio ruolo di Sindaco con emozione autentica, nella sacralità del gesto
e nella responsabilità che quei pochi, solenni istanti racchiudono non solo di fronte ai
fedeli raccoltisi in Basilica per la celebrazione religiosa, ma agli occhi di tutta la
cittadinanza.
Idealmente mi sento lì accanto a voi, tra le persone che rendono omaggio alla figura
del nostro Santo Patrono e che tributeranno un meritato applauso di stima al professor
Pierpaolo Triani, insignito dell’Antonino d’Oro.
Perché qui, oggi, è il cuore di Piacenza: in una comunità che si ritrova e si riconosce
intorno ai valori della carità cristiana, nel significato delle nostre tradizioni e di una
ritualità mai fine a se stessa, nel calore di un abbraccio che vuol dire inclusione, accoglienza, ascolto reciproco.
Nell’avvicendarsi degli incarichi istituzionali e politici, credo che in questi principi stia
il filo conduttore che siamo chiamati, con spirito di servizio, a seguire. Vi ringrazio, a
nome dell’Amministrazione comunale, per averci richiamato a questa consapevolezza.

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