Liberata dal verde selvaggio la statua di Garibaldi. Accolto l’appello

21 Luglio 2022

L’Eroe dei Due Mondi e il suo volontario garibaldino sono tornati in piazzale Marconi. È vero che non se ne erano mai andati dal 1899, anno in cui il monumento dello scultore Enrico Astorri venne inaugurato, ma di fatto erano diventati invisibili: “sepolti”, soprattutto il volontario dei Mille intento ad arrampicarsi sulla roccia con il fucile imbracciato nell’atto del combattimento, dentro un intrico fitto di vegetazione. Fino a oggi quando finalmente gli operai del Comune sono arrivati e, armati di cestello e sega elettrica, hanno provveduto a ripulire l’area. A rigovernare il verde che da tempo era cresciuto rigoglioso, troppo, ad avvolgere il monumento trasformato in una discarica e in un orinatoio. Libertà lo ha segnalato proprio pochi giorni fa, dando voce all’appello di Giuseppe Gandini, ex funzionario dei servizi culturali di Castel San Giovanni e responsabile per tanti anni di Villa Braghieri. Era stato lui a denunciare “lo stato orrendo in cui si trova il complesso monumentale”.

“È un’opera di uno dei più riconosciuti scultori del tempo, come si fa a tenerlo in quello stato? – aveva chiesto il piacentino, lanciando anche un appello alla nuova amministrazione – la sindaca da poco eletta in campagna elettorale aveva annunciato più volte un assessorato alla manutenzione e nel suo programma si è molto parlato di una città della quale occorre tornare a prendersi cura. Quale occasione migliore potrebbe esserci dal cominciare con la manutenzione di un complesso monumentale considerato dagli esperti fra i più belli del Nord Italia e che per giunta rappresenta il biglietto da visita per chi, sceso dal treno, si avvia verso il centro di Piacenza?”.

Così è andata e finalmente Giuseppe Garibaldi può tornare ad accogliere, insieme al suo volontario, piacentini e forestieri usciti dalla stazione.

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