Ictus, 450 casi all’anno. “Si sottovalutano i sintomi”: 1.700 euro a neurologia

23 Luglio 2022

“Quando uno sente male al torace vola al pronto soccorso anche se ha un po’ di gastrite. Ma quando non muove una mano o si tira dietro una gamba aspetta a casa che passi. Questo è il problema”. Donata Guidetti è la primaria del reparto di Neurologia dell’ospedale di Piacenza: ogni anno da lei si registrano almeno 450 casi di ictus. “Su un totale di mille ricoveri” tiene a precisare. Guidetti è stata presente l’altra sera agli orti di via Degani, a Piacenza, dove si è svolta la cena benefica per Alice (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) organizzata da Valter Bulla alla Pireina: circa un centinaio i presenti e 1.700 euro raccolti che – ci tiene a dire la presidente di Alice Annamaria Tononi – saranno destinati a fornire un aiuto al reparto di Neurologia.

“L’ictus è la patologia neurologica più frequente e la prima causa di disabilità nell’adulto – sottolinea Guidetti – e il problema grave è che chi ne è colpito spesso tende ad aspettare che passi: ma le possibilità terapeutiche sono maggiori entro le sei ore. Eppure il 20 per cento dei malati sta a casa a vedere se la paralisi alla mano o alla gamba passa da sola”.

Presenti alla serata, oltre a Guidetti e Tononi, anche la dottoressa Maria Giulia Bolognesi del reparto di Cardiologia, il vicepresidente di Alice Roberto Antenucci, il neuropsicologo Giuseppe Rocca, il fisioterapista Giovanni Cascio, la chinesiologa Stefania Repetti e la logopedista Alice Paganuzzi; a portare i suoi saluti è stata anche la sindaca Katia Tarasconi all’inizio della cena.

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