Polo di protezione civile, il cantiere slitta ancora. “Salvo il finanziamento regionale”

06 Agosto 2022

Slitta ancora il cantiere per il nuovo polo nazionale di Protezione civile a Montale. Ma il finanziamento è salvo. Il primo stralcio dell’intervento avrebbe dovuto essere terminato entro la fine di giugno per non perdere i fondi stanziati dalla Regione: 1,6 milioni di euro nella tranche iniziale e circa 1,5 in quella conclusiva (probabilmente con un lieve rialzo giustificato dal rincaro delle materie prime). La scadenza però non è stata rispettata e il Comune ci ha messo una pezza.

“Le interlocuzioni avviate con il dipartimento di Protezione civile hanno portato alla garanzia di mantenimento del contributo regionale sull’opera – fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Matteo Bongiorni -. La buona notizia ci è stata comunicata in questi giorni. A fronte dell’importanza strategica della struttura, si prevede lo slittamento dei termini di circa un anno per poterne consentire la prosecuzione”.

RITARDI, RINVII E REVOCHE – Parliamo di un edificio di quattromila metri quadrati in via Villani, con la funzione di deposito di mezzi, macchine speciali e attrezzature nel caso di emergenze, soprattutto nell’Italia centrosettentrionale. Oggi il cantiere è in una fase di stallo. Si tratta, del resto, di una vicenda ingarbugliata, che ha visto la recente revoca dell’appalto alla ditta Ires di Isernia accusata di “gravi negligenze e inadempienze” e “pretestuosi ritardi”. Risale al 2008 lo sforzo delle istituzioni locali per avere a Piacenza il polo logistico nazionale di Protezione civile. L’opera avrebbe dovuto essere conclusa nel 2021, ma l’andamento dei lavori è stato appunto condizionato da una serie di rinvii.

Ora, dunque, si riparte. “Al momento è in corso una procedura di accertamento tecnico preventivo sull’attuale stato dei lavori svolti, con l’auspicio che si concluda in tempi brevi – chiarisce l’assessore – così da riavviare l’iter che prevede una successiva gara per il completamento dell’opera”.

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