Schianto C-130, a Piacenza i figli del pilota. “In futuro ci piacerebbe vivere qui”

13 Agosto 2022

Sono passati sedici anni da quando in località Cà degli Ossi un cargo C130 di Air Algérie precipitò causando la morte dei tre componenti dell’equipaggio: il co-pilota Mohamed Tayeb Bederina, il tecnico di bordo Moustafa Khadid e il comandante Abdou Mohamed. Come ogni anno, nella chiesa di San Vittore alla Besurica è stata celebrata la messa di commemorazione della tragedia: a partecipare, insieme all’assessore alla cultura Christian Fiazza, è stata anche la famiglia di Abdou. La moglie Lynda e i figli Mohamed e Raouf di 21 e 15 anni: quest’ultimo non ha mai potuto conoscere il padre, essendo nato pochi mesi dopo la sua scomparsa.

“Per noi essere qui è importante – spiegano – siamo arrivati da poco, ma vorremmo in futuro poter tornare e abitare a Piacenza: sarebbe un modo per sentire più vicino nostro padre, per poter essere accanto al luogo dove è morto”.

La messa è stata celebrata da don Franco Capelli.

L’amministrazione comunale ha deposto un mazzo di fiori alla stele di via Marzioli che ricorda la tragedia. “Nel silenzio raccolto di questo luogo, nei fiori che oggi abbiamo deposto, c’è l’abbraccio di una comunità intera agli affetti di Abdou Mohamed, Mohamed Tayeb Bederina e Moustafa Kadid. Anno dopo anno, si rinnova per ciascuno di noi, con profonda commozione, il ricordo di quel 13 agosto 2006 e del tragico incidente aereo di cui la periferia della città fu teatro”. Con queste parole, l’assessore alla Cultura Christian Fiazza si è rivolto ai familiari del comandante di bordo, la vedova Lynda Abdou e i figli, Raouf e Mohamed, a Piacenza nel 16° anniversario della scomparsa del marito e papà di cui hanno voluto onorare, con la loro presenza, la memoria.

Un legame così forte, quello con la terra che serba gli ultimi istanti del loro caro, che la moglie e i due ragazzi hanno annunciato oggi all’assessore Fiazza – sul posto per qualche minuto di raccoglimento, prima di partecipare alla funzione religiosa nella chiesa parrocchiale di S. Vittore – l’intenzione di trasferirsi qui in via definitiva. “Certamente – ha ribadito Fiazza – la collettività piacentina non ha mai dimenticato ciò che accadde quella sera, né i sentimenti che ci legano idealmente alle famiglie di tre uomini che non conoscevamo, ma che nello svolgimento del loro lavoro hanno perso la vita a pochi metri dalle nostre stesse case, in circostanze drammatiche. Le inchieste non hanno mai chiarito se il destino o la loro professionalità abbia evitato conseguenze ancor più disastrose, ma quel che resta, al di là degli accertamenti tecnici, è la condivisione di un dolore che il tempo non cancella”.

Sebbene ormai da qualche anno non si celebri più nell’istituzionalità di una cerimonia ufficiale, la ricorrenza odierna è, rimarca l’assessore Fiazza, “autenticamente sentita, anche nella riconoscenza verso gli operatori e i volontari del soccorso, le Forze dell’ordine, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, il cui intervento in quelle ore frenetiche fu immediato, coraggioso e provvidenziale per tutelare la sicurezza del territorio, anche se purtroppo non fu possibile trarre in salvo le persone che viaggiavano sul cargo di Air Algérie. Il nostro pensiero commosso e partecipe va, oggi più che mai, alle vittime e alle loro famiglie: grazie di cuore anche a don Franco Capelli e alla comunità parrocchiale della Besurica che, come sempre, dà voce alla nostra vicinanza anche attraverso la preghiera per chi non è più accanto a noi”.

 

 

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