Ci sarà un ponte tibetano a collegare le vecchie sponde del ponte Lenzino crollato

21 Settembre 2022

Si è chiusa ufficialmente ogni valutazione preliminare del Ministero al progetto del nuovo ponte Lenzino. Ora il viadotto, così come era stato chiesto dalle amministrazioni e dalla larga maggioranza del territorio (cioè senza la curva a gomito nella frana a monte del viadotto), è finito dal 4 agosto sotto l’ultima lente della Conferenza dei servizi. Durata prevista per le valutazioni: 60 giorni, prorogati su richiesta della videoconferenza delle istituzioni coinvolte di un mese. Quindi, salvo integrazioni, le analisi saranno chiuse a novembre.

Lo step successivo, conferma Anas, sarà l’approvazione del progetto definitivo, poi l’esecutivo e poi la gara. Sessantadue gli espropri necessari, cinque le campate, 180 i metri di lunghezza, 455 i giorni di cantiere stimati, più di venti i milioni di euro finanziati.

Nel corso della recente videoseduta è stata inserita in fase di valutazione anche la proposta decisamente curiosa di realizzare un ponte tibetano che colleghi le vecchie sponde del viadotto crollato nel 2020, “così che resti un segno anche del tracciato storico su indicazione della Soprintendenza”.

Intanto si può dire che abbia retto bene il ponte provvisorio inaugurato nel luglio 2021 per non lasciare nell’ulteriore disagio i 1.300 abitanti rimasti praticamente isolati dal 3 ottobre 2020, con un danno stimato sulle popolazioni di 400mila euro.

Il servizio e i commenti oggi su Libertà a cura di Elisa Malacalza

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