Il procuratore Pradella: “A Piacenza 431 codici rossi in un anno”. Ieri l’ultimo caso

25 Novembre 2022

L’ultimo caso risale a ieri sera: una donna maltratta dal proprio compagno tra le mura di casa, in via Capra a Piacenza, con l’intervento della squadra volante. A riferirlo è stato il questore Filippo Guglielmino durante il convegno “Questo non è amore”, organizzato stamattina – in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne – nell’aula magna della Scuola allievi agenti in viale Malta.

“Il nostro territorio riporta un numero elevatissimo di codici rossi, cioè soggetti deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti – ha poi spiegato il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella –. Nei mesi di luglio e agosto, ad esempio, ci sono stati 104 casi, più di uno al giorno”. Pradella lo ha detto davanti a una platea di studenti delle scuole superiori, insieme – tra i vari relatori – alla psicologa Silvia Merli del Cipm (Centro italiano per la promozione della mediazione e la gestione pacifica dei conflitti) e della presidente dell’associazione “La città delle donne” Donatella Scardi.

In totale, nell’ultimo anno i codici rossi attivati a Piacenza sono stati 431, di cui 411 persone indagate. “I reati di stalking e maltrattamenti in famiglia risultano quelli più diffusi a livello locale – ha aggiunto il procuratore capo – spesso con il rischio di trasmettere una cultura di violenza ai giovani che assistono a questi episodi”. Da qui l’importanza, quindi, di impegnarsi sulla prevenzione tra le nuove generazioni. Ecco perché Pradella ha citato un altro fenomeno particolarmente sensibile nella fascia adolescenziale: “Attenzione, il revenge porn può rovinare una ragazza e la sua famiglia. La sfera sessuale va affrontata con maturità”.

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