Associazione Bottigelli, nuovi aiuti in Africa e sul territorio. Lunedì la cena benefica

12 Novembre 2023 03:11

Albina Dal Passo, Mario Chitti e Riccardo Bottigelli

La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai”.

La frase pronunciata da Andy Dufresne all’amico Red nel film “Le ali della libertà” riassume al meglio la vera essenza dell’Associazione William Bottigelli, che sottotraccia – come è solita operare da quando, ventun anni fa, ha emesso i suoi primi vagiti – continua a vestire i panni di “angelo custode” per tante persone, famiglie e realtà che stanno attraversando un brutto momento.

Ma si sa, di aiuto c’è sempre bisogno e non solo all’interno dei confini provinciali: motivo per il quale l’attività della Bottigelli allunga le sue mani anche fuori dall’Italia, spingendosi fin nelle regioni più remote dell’Africa, dove un sorriso, un pozzo d’acqua, un muro di pietre costruito per tenere lontane le iene dal villaggio, possono davvero rappresentare la salvezza. Per farlo, i volontari della Onlus piacentina (coordinati dall’instancabile Riccardo “Jimmi” Bottigelli, cuore e anima dell’associazione) si appoggiano a realtà come le Suore della Provvidenza per l’infanzia abbandonata di monsignor Torta, che dal 1971 operano sul continente africano con missioni e aiuti umanitari. Le redini della congregazione sono ben strette tra le mani di Albina Dal Passo, superiora generale delle Suore della Provvidenza che anche quest’anno – grazie soprattutto all’aiuto della Bottigelli – è riuscita, insieme alle Sorelle, ad imbastire nuovi progetti e nuovi aiuti per i bimbi di Hosanna (Etiopia).

“La collaborazione con la Bottigelli – spiega – si sviluppa nella nostra missione: dal pozzo costruito ad Ikalaasa, in grado di dissetare tutta la popolazione di quella zona, alle nostre recenti attività: dalle carrozzine donate ai disabili alla possibilità di far studiare migliaia di bambini. Nelle ultime settimane, ad esempio, l’associazione ci sta aiutando a costruire un muro che delimiti la missione ad Hosanna, che al momento ospita novecento bambini. Una barriera in mattoni, lunga oltre centocinquanta metri, indispensabile per impedire alle iene di avventurarsi all’interno della missione, mettendo così in pericolo i nostri bimbi. Insomma, per qualunque necessità la Bottigelli è sempre rimasta al nostro fianco, rispondendo presente di fronte alle più disparate richieste di aiuto. Questo per quanto riguarda l’estero: qui a Piacenza, invece, con il supporto dell’associazione aiutiamo con cibo, beni di prima necessità e a volte anche attraverso il pagamento delle bollette, oltre cento famiglie in difficoltà”.

Le suore di Monsignor Torta sono solo una delle tante stelle del firmamento illuminato dalla Bottigelli: un aiuto costante e duraturo reso possibile dai tanti volontari che la compongono, “angeli” travestiti da passanti di tutte le età e provenienti non solo dal mondo del calcio (basti pensare al presidente dell’associazione Eusebio Di Francesco, ex giocatore e ora allenatore), ma dalle più disparate realtà. Un’attività che non può prescindere dalle generose donazioni che i volontari raccolgono attraverso le tante iniziative divenute ormai un must: su tutte, le famose cene benefiche della Bottigelli: “Per noi – spiega Mario Chitti, tra le colonne portanti dell’associazione – si tratta dell’appuntamento più importante dell’anno. Lunedì 13, nella splendida Sala degli Arazzi di Collegio Alberoni, si svolgerà la nostra cena di gala, a cui prendono parte i nostri amici più cari. Membri delle istituzioni, sportivi, ex campioni e campioni di oggi, semplici cittadini a noi molto legati, in un clima di amicizia che difficilmente si incontra da altre parti. Sono tante le strade che portano sostegno all’Associazione Bottigelli, la più divertente è senza dubbio l’ormai tradizionale asta per le maglie dei giocatori di Serie A, così come l’immancabile lotteria benefica con in palio tanti premi offerti dai nostri sostenitori. È soltanto grazie a loro, così come alla smisurata generosità dei piacentini, se riusciamo ad andare avanti: ogni anno incrementiamo del 20 per cento gli aiuti elargiti alla nostra comunità e non solo. In sinergia con le istituzioni, aiutiamo eccellenze del territorio come la Casa di Iris, diversi reparti dell’ospedale di Piacenza e anche realtà, come le Officine Gutenberg, che aiutano tanti ragazzi affetti da disabilità. Il tutto seguendo la nostra filosofia: senza erogare direttamente il denaro, ma facendoci carico dei progetti che ci vengono segnalati, finanziandoli direttamente”.

IL SERVIZIO DI MARCELLO TASSI 

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