Riapre la mensa della Caritas, quasi cento ospiti a tavola: forze dell’ordine all’esterno

30 Marzo 2024 12:43

Spaghetti al pomodoro, frittata e macedonia. Un pasto caldo, per nulla banale. Ha riaperto stamattina (30 marzo), dopo sette giorni di sospensione, la Mensa della fraternità della Caritas di Piacenza-Bobbio. Quasi un centinaio le persone in povertà ammesse a tavola, in due turni: molti volti giovani, italiani e stranieri, perché – come spiega il direttore Mario Idda – “le situazioni di bisogno si aggravano e l’età media si abbassa sempre di più”.

La mensa della Caritas, in questo senso, è un servizio essenziale. “Ma non può essere l’unica risposta alle fragilità – rimarca Idda – gli interventi di assistenza devono essere corali e strutturati, da parte di tutti. La povertà non può essere delegata solo alla Caritas”.

LA CHIUSURA DEL SERVIZIO

Intemperanze e violenze da parte di alcuni ospiti nel corso del turno serale del 22 marzo scorso erano state la goccia che aveva fatto traboccare il vaso e che aveva spinto la realtà diocesana a bloccare tutto fino a data da destinarsi. “Nei giorni di chiusura – ricorda Idda – abbiamo comunque intercettato gli utenti con la distribuzione di borse viveri e pasti consumabili all’esterno dei locali”.

Oggi il servizio di via San Vincenzo riprende ma solo con il turno di pranzo e non con la cena, considerato il momento più a rischio in tema di sicurezza di ospiti e volontari. Presenti gli addetti alla vigilanza e una pattuglia della polizia locale per garantire una situazione di maggiore sicurezza. “L’auspicio è che il presidio sia solo temporaneo – osserva il direttore Idda – per dare un segnale sull’importanza di preservare questo luogo”.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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