A Pigazzano happening di musica e poesia. Altre date per l’Appennino Festival

09 Agosto 2022

Il 10 agosto torna l’happening di musica e poesia a Pigazzano, l’11 i Racconti dei Liguriani e il 13 a Mareto il concerto con il liutista pluripremiato Pasotti

È una settimana ricca di appuntamenti quella che l’Appennino Festival propone prima di Ferragosto. Tre infatti sono le serate di mezza estate messe in calendario dalla manifestazione diretta artisticamente da Maddalena Scagnelli e organizzata da “Le Vie del Sale” con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Credit Agricole, della Regione Emilia Romagna, del Ministero per i beni e le attività culturali e di alcuni sponsor privati.

Mercoledì 10 agosto torna uno degli appuntamenti più attesi e tradizionali della rassegna, ossia l’happening di musica e poesia per la notte di San Lorenzo a Pigazzano di Travo: la serata inizia alle 21.30, si intitola “La leggerezza dei semplici. Omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita” e vede intervenire Eugenia Delbue (voce recitante) e i cantautori Davide Cignatta e Alessandro Colpani. Inoltre è prevista una camminata a cura de I Calcaterra.

Giovedì 11 agosto, nella Piazza del Castello di Travo, alle 21.15 la manifestazione porterà i “Racconti di Liguria” con il Gruppo musicale “I Liguriani”: si tratta di una sorta di conversazione con Paolo Ferrari e Matteo Marino, organizzata in collaborazione con le Serate Letterarie “Giana Anguissola”. I Liguriani nascono nel 2005 con l’obiettivo di mescolare ballate regionali e danze come bisagne, valzer, perigordini ed alessandrine: il repertorio viene proposto con uno stile fedele alla tradizione ma anche con l’intento di “tradurre” nella contemporaneità melodie, storie e canti antichi. I musicisti hanno alle spalle numerose incisioni discografiche, radiofoniche e televisive e tournée in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Danimarca, Finlandia, Spagna, Belgio, Olanda, Svizzera, Stati Uniti e Canada.

Infine sabato 13 agosto nella Chiesa di Mareto alle 18 è in programma il concerto “Dulcedo cordium” con il pluripremiato liutista Michele Pasotti e Giulia Genini (dulciana). Alle 22 invece sulla Terrazza Panoramica dell’Albergo Morandi è in programma il concerto “Suoni di terra e di cielo”: un ballo con piffero e fisarmonica con Gabriele Dametti (piffero) e Franco Guglielmetti (fisarmonica).

Pluripremiato in Europa, Pasotti si è diplomato con il massimo dei voti in Liuto sotto la guida di Massimo Lonardi e si è specializzato seguendo seminari di Hopkinson Smith e Paul O’Dette: dal 2013 è titolare della cattedra di Liuto presso il Conservatorio “Maderna” di Cesena e svolge un’intensa attività seminariale sulla musica medievale e sul liuto in istituti di perfezionamento, conservatori, scuole e festival a cui affianca conferenze di approfondimento musicologico o di divulgazione anche in trasmissioni radiofoniche su Rai Radio3. È direttore e fondatore de “La fonte musica”, ensemble a cui dedica la maggior parte della sua vita musicale. Oltre all’attività con « La fonte musica », è chiamato come direttore chiamato a concertare diverse formazioni tra cui Capella Cracoviensis e Harmonia Cordis. Come liutista collabora regolarmente con Il Giardino Armonico, I Barocchisti, Les Musiciens du Louvre, Balthasar-Neumann Ensemble, Collegium Vocale, Arcangelo, Les Musiciens du Prince, Akademie für Alte Musik Berlin, Il Ricercar Continuo, Coro e Orchestra Ghislieri, Sheridan Ensemble, Cecilia Bartoli. Si dedica con passione alla musica da camera in piccole formazioni (duo con Alena Dantcheva, il trio Il Ricercar Continuo con Giulia Genini e Alessandro Palmeri). Ha suonato nelle più prestigiose sale da concerto d’Europa, Stati Uniti e Asia, diretto da Claudio Abbado, John Eliot Gardiner, Giovanni Antonini, Philippe Herreweghe, Thomas Hengelbrock, Diego Fasolis, Christophe Rousset, Andrea Marcon, Monica Huggett, Nathalie Stutzmann, Barthold Kujiken. Come solista (liuti, tiorba, chitarra barocca) ha un repertorio che va dal Medioevo al tardo Settecento e ha registrato un lavoro dedicato al grande chitarrista seicentesco Francesco Corbetta (Dynamic). Ha suonato in oltre 70 dischi e ha preso parte a numerose trasmissioni radiotelevisive (BBC, Rai Radio 3, ORF, WDR, Radio Polskie, Rete 2 della Rsi, France 2, France Musique, Mezzo).

Genini invece, dopo il diploma con lode alla Schola Cantorum Basiliensis in flauto dolce (con C. Steinmann) e fagotti storici (D. Agrell e J. Borras), vince il Premio della Fondazione Friedl Wald (2005), il Premio ASRI (2009) ed il Premio della Fondazione Kiefer Hablitzel (2014). Collabora sia come flautista che come fagottista con I Barocchisti (D. Fasolis), Il Giardino Armonico (G. Antonini), Accademia Bizantina (O. Dantone), La Divina Armonia (L. Ghielmi), Ensemble Claudiana (L. Pianca) e altri. Come solista si è esibita in prestigiosi contesti internazionali come la New York Carnegie Hall, il Menuhin Festival Gstaad, lo Schleswig Holstein Musikfestival, le Settimane Musicali di Ascona, la Victoria Hall di Ginevra. Nel 2012 ha collaborato con i Berliner Philharmoniker per un programma dedicato a Vivaldi, diretto da Andrea Marcon. Dal 2015 partecipa in qualità di coach a progetti orchestrali dedicati alla prassi esecutiva storica presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha inoltre tenuto un Workshop sul repertorio strumentale del Seicento Italiano per la classe di flauto dolce della Schola Cantorum Basiliensis nel 2019. È fondatrice e direttrice dell’Ensemble Concerto Scirocco, col quale svolge un’intensa attività concertistica e discografica. È direttrice del Festival CaronAntica, una rassegna concertistica dedicata al repertorio antico che si svolge nel borgo storico di Carona, nei pressi di Lugano. Ha partecipato a incisioni discografiche per Deutsche Grammophon, Virgin Classics, Decca, Deutsche Harmonia Mundi, Arcana, Naïve, Ricercar, Alpha e CPO. Insegna Fagotti storici e flauto dolce presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena.

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