Rinasce il marchio “Natural Valley”: 21 comuni piacentini promuovono il territorio

22 Ottobre 2021

Valorizzare le tradizioni locali, i prodotti biologici, le filiere enogastronomiche e le peculiarità della montagna, anche quelle più innovative: ad esempio lo zafferano o le olive per produrre l’olio. Sempre con un’attenzione verso la materia prima a minor impatto ambientale. Rinasce il marchio “Natural Valley” per promuovere il turismo nel Piacentino. Stamattina, in corso Garibaldi, l’amministrazione provinciale ha ceduto il brand a 21 comuni, con l’obiettivo di dare vita a un progetto di marketing e comunicazione che metta al centro le eccellenze del nostro territorio. “Le vallate devono diventare una meta di vacanze enogastronomiche, paesaggistiche e non solo”, dicono i promotori.

La convenzione per l’utilizzo (e la riscoperta) del marchio “Natural Valley” – che rischiava di finire nel dimenticatoio – riguarda Alta Val Tidone (capofila), Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Gazzola, Gropparello, Lugagnano, Morfasso, Ottone, Pianello, Piozzano, Ponte dell’Olio, Rivergaro, Travo, Vernasca, Vigolzone, Zerba.

Il progetto è stato presentato da Franco Albertini, consigliere provinciale con delega alle politiche per la montagna e sindaco di Alta Val Tidone, insieme agli altri primi cittadini del Piacentini, al giornalista Riccardo Lagorio e al consulente Albino Dibè.

MARCHIO – L’apposizione del marchio “Natural Valley” – consentita per imprese e associazioni attive nei comuni aderenti – certificherà la provenienza delle materie prime, nonché la loro trasformazione e l’erogazione di servizi all’interno di procedure definite, nel rispetto dell’ambiente in tutte le fasi produttive.

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