Critiche social alla candidata De Micheli, il sindaco e avversario Arfani la difende

10 Maggio 2022

La notizia della candidatura di Patrizia De Micheli a sindaco di Carpaneto ha scatenato qualche giorno fa, anche sotto al “post” della notizia riportata sulla pagina Facebook di Libertà, una lunga scia di commenti. Molti si spingono oltre la critica o il sarcasmo indugiando sul rapporto di sorellanza con l’onorevole Paola De Micheli, deputata PD ed ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte bis.

Colpisce in questo contesto la scelta del sindaco uscente (e ricandidato) Andrea Arfani: intervenire spontaneamente sulla questione con un “post” intitolato “Il rispetto prima di tutto” a tutela e difesa dell’avversaria, stigmatizzando il comportamento dei naviganti meno educati e invitandoli “a smettere immediatamente questo atteggiamento. In una comunità seria e matura come la nostra – ha scritto nel suo “post” – dove da qualche anno cerco di contribuire a un utilizzo responsabile dei social attraverso questa pagina, non posso assistere in silenzio a un uso così distorto del mezzo di comunicazione”.

Da parte sua, Patrizia De Micheli non intende indugiare sull’accaduto. Risponde con un misurato “No comment. Apprezzo il gesto di Arfani – ci ha detto – e lo ringrazierò privatamente, non voglio farne un caso. Nei commenti delle persone viene chiamata in causa mia sorella: io in questi giorni non l’ho sentita e non ho intenzione di coinvolgerla. Tutti sanno che non siamo mai state due sorelle rivali, che abbiamo un legame forte e che c’è affetto. Ma io sono Patrizia, sono un’altra persona, con le sue idee, il suo percorso, le sue cose, le sue battaglie. Non ho nient’altro da dire al riguardo – taglia corto, senza scomporsi, De Micheli – la gente faccia pure, io voglio volare sopra. Tanto più sui “social”, che uso poco. Nei prossimi giorni saranno attivi gli “account” della lista ma i miei canali personali rimarranno ben distinti”.

Arfani si è esposto, con un gesto che va oltre il “fair play”. “Sto leggendo parole assolutamente incresciose nei confronti del candidato sindaco Patrizia De Micheli diffuse sui gruppi social di zona – ha scritto ieri su Facebook – facendo riferimento a persone diverse da lei, con insinuazioni talvolta insopportabili. I candidati sindaci si valutano – e questo vale per tutti – sulla base di proposte, di idee, di squadra. Non per dicerie o sentito dire. Le persone che hanno la serietà (e il coraggio, oggi come oggi) di rendersi disponibili a correre per il proprio paese meritano comunque rispetto. Rivolgere parole offensive, fini a sé stesse, non può esistere”.

ALTRI DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI PIETRO CORVI SU LIBERTA’

© Copyright 2022 Editoriale Libertà