Pro-Robur 1-2

Gliozzi entra e stende il solito Pro Piacenza, ingenuo e sprecone

28 novembre 2018

Seconda sconfitta consecutiva per il Pro Piacenza che, con il Siena, dimostra di non avere appreso la lezione di Chiavari e, dopo aver sprecato alcune buone chance da gol, incassa in maniera a dir poco ingenua la doppietta decisiva di Gliozzi. Per i bianconeri, seconda vittoria consecutiva dopo il successo di domenica con l’Entella. Nolè salva la bandiera dal dischetto in una sfida valida come recupero dalla prima giornata del girone A di serie C.

Mister Maspero rinuncia a Maldini e presenta Nava nell’inedita veste di difensore centrale; davanti coppia Scardina-Nolè sostenuta da Sanseverino, che completano il 3-4-1-2, con il Siena che si presenta a specchio, con Aramu schierato dietro alle due punte, Cianci e Fabbro.

Di fronte a poche decine di spettatori, match che parte su buoni ritmi ma costellato da tanti errori. La prima chance è rossonera, con Sanseverino che, al 13′, sciupa allargando troppo la conclusione in diagonale dopo un ottimo suggerimento di Nolè. Ci prova anche Scardina, ma il suo sinistro si rivela troppo centrale. La Robur rimane guardinga e quasi mai trova spazi nella metà campo piacentina. E così, Ledesma e soci prendono coraggio: clamorosa l’occasione sprecata ancora una volta da Sanseverino al 38′ quando nel duello ravvicinato con Contini, calcia centralmente e consente al portiere di ribattere in angolo. Due minuti e questa volta è Scardina a tentare l’inzuccata aerea che spedisce il pallone appena alto, con Contini immobile. Nel finale, altra opportunità incredibile dopo il cross di Zanchi da sinistra: torre di Nolè con Scardina che, da posizione defilatissima, dalla riga di fondo, manda il pallone sul palo.

La risposta della Robur in quanto a legni, giunge in apertura di ripresa: incredibile errore in fase di disimpegno di Kalombo e, a porta spalancata, Fabbro centra in pieno la traversa. Kalombo che viene immediatamente sostituito, al suo posto Maldini, e poco dopo fanno il loro ingresso anche Milani e Sicurella a rivitalizzare una mediana in cui il solo Remedi pare ispirato a dovere. Pro che si fa vivo soltanto al 28′ con l’incornata da ottima posizione di Mangraviti dopo l’angolo di Zanchi: pallone sul fondo. L’incredibile accade al 35′: Pro in avanti, contatto Nolé-Gliozzi a metà campo e tutti fermi per un accenno di rissa. Chi non si ferma è il portiere Contini che spedisce Fabbro in campo aperto: Bertozzi è costretto ad atterrarlo, l’arbitro ad assegnare un rigore sacrosanto che Gliozzi non sbaglia. E non sbaglia nemmeno al 42′, quando sulla verticalizzazione di Arrigoni, il centravanti neo entrato salta Bertozzi e deposita in rete. E il gol che chiude definitivamente i conti, con il rigore accordato ai rossoneri all’ultimo istante per un contatto Sbrissa-Maldini che vale solo per gli almanacchi: Nolé rende meno amara la sconfitta dal dischetto del rigore.

Prossimo impegno, domenica ancora al Garilli, con la capolista Carrarese di mister Baldini.

PRO PIACENZA-ROBUR SIENA 1-2
MARCATORI Gliozzi su rigore al 35′ e al 42′, Nolè su rigore al 50′ s.t.
PRO PIACENZA (3-5-2) Bertozzi; Pasqualoni, Mangraviti, Nava (dal 43′ s.t. Volpicelli); Kalombo (dal 13′ s.t. Maldini), Sanseverino (dal 17′ s.t. Milani), Ledesma (dal 17′ s.t. Sicurella), Remedi, Zanchi; Nolé, Scardina. (Zaccagno, Quaini, Bajic, Zola, Kadi, Perrotti, Poddie, Urso). All. Maspero.
ROBUR SIENA (3-4-1-2) Contini; Romagnoli, Russo, D’Ambrosio; De Santis, Sbrissa, Arrigoni, Zanon (dal 36′ s.t. Imperiale); Aramu (dal 39′ s.t. Guberti); Fabbro (dal 36′ s.t. Di Livio), Cianci (dal 29′ s.t. Gliozzi). (Cefariello, Nardi, Rossi, Cristiani, Brumat, Fontana, Sersanti). All. Mignani.
ARBITRO Saia di Palermo

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