Tabbiani a ZC: “Arbitraggio mai visto, direttore ascoltava musica prima della gara”

08 Marzo 2021

la telefonata di papà Sergio, domenica sera, è arrivata puntualissima. A casa Battistini il pallone è affare di famiglia e per Matteo, ora capitano del Piace, è stato tempo nuovamente tempo di ascoltare con attenzione gli appunti dell’ex centrocampista, e poi difensore, di Milan, Inter e Fiorentina.

“Mi segue da sempre e fino alla chiusura degli stadi, assisteva a tutte le mie gare – ha detto il difensore centrale biancorosso ieri sera nel corso dell’ultima puntata di Zona Piacenza, la trasmissione di Telelibertà -. No, non si tratta di un padre invadente ed eccessivo nelle questioni legate al calcio, però è stato molto importante per la mia crescita.

Battistini è stato protagonista, come tutta la squadra, di una delle prove peggiori dall’inizio del campionato.

“Non riesco a spiegarmi fino in fondo i motivi di una prova simile – ha detto ancora il difensore ex Carrarese -. Di sicuro dovremo analizzare a fondo i novanta minuti che abbiamo disputato e a dirla tutta abbiamo già iniziato a farlo da domenica sera. Ci attende una sfida proibitiva con l’Alessandria, ma se vogliamo centrare l’obiettivo non abbiamo altra scelta: gettarci a capofitto nel lavoro e tentare di conquistare più punti possibili in queste nove gare che rimangono per concludere il torneo”.

Si è parlato anche di Fiorenzuola, con mister Luca Tabbiani che, dopo il pareggio rocambolesco sul campo di Bagnolo in nove uomini, ha parlato dei più che discutibili episodi arbitrali che hanno penalizzato la squadra rossonera.

“Non parlo mai dei direttori di gara – ha spiegato il mister ligure – dico soltanto che in tanti anni di carriera non mi era mai capitata una direzione simile. Io comprendo gli errori, fatico a cogliere i motivi di un atteggiamento che non ha convinto nessuno. Solo un esempio, che può sembrare di poco conto, ma che fa pensare: al nostro arrivo negli spogliatoi, eravamo in difficoltà nella comunicazione a causa della musica ad alto volume che proveniva dallo spogliatoio dell’arbitro. Credo che Fiorenzuola e anche la Bagnolese meritassero maggiore rispetto”.

E per finire una confessione abbastanza prevedibile, ma dichiarata di fronte alle telecamere con grande trasporto: “Il mio grande sogno è arrivare in serie C con il Fiorenzuola perchè questa società può realmente ritagliarsi un ruolo importante e può diventare una sorta di Chievo o di Cittadella, solo per citare esempi che possono essere paragonati alla nostra realtà”.

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