Post-Covid, l'esperto Ratti dà la spinta a Piacenza: "Fondi Ue per rigenerare le caserme"
Redazione Online
|4 anni fa

“Ripartire dalla rigenerazione urbana, in primis dalle caserme che in città possono diventare un contenitore importante per accogliere start up, innovazione e risorse umane”. Così Carlo Ratti, architetto e docente del Mit di Boston, traccia la rotta della ripresa post-Covid. L’esperto internazionale lo ha fatto oggi pomeriggio, 20 settembre, durante l’assemblea annuale organizzata da Confindustria nella cornice del teatro municipale.
“R-Innovare le città – I protagonisti del cambiamento tra spazio urbano e tecnologia” è stato il titolo dell’incontro, arricchito dagli interventi del presidente dell’associazione Francesco Rolleri e dei vicepresidenti Valter Alberici, Claudio Bassanetti, Erika Colla, Antonio Cogni e Nicola Parenti. La massima attenzione è stata rivolta ai fondi europei post-pandemia in arrivo nel nostro Paese: “A livello nazionale – commenta Rolleri – c’è un leggero ritardo, ma il sistema locale è pronto a recepire queste risorse e a fare squadra per utilizzarle al meglio”.
Sul palco del teatro, il sindaco Patrizia Barbieri ha citato due percorsi avviati nella direzione della rigenerazione urbana: la riqualificazione del laboratorio Pontieri a nord e il recupero della cascina San Savino a sud, con la speranza di trasformare presto l’ex ospedale militare in una sede universitaria.

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