Reggio ci riprova: “Provincia con Parma e Piacenza”. Trespidi: no. C’è un caso-Silva

23 Maggio 2013

Da sinistra, Vittorio Silva e Massimo Trespidi

L’amministrazione provinciale naviga a vista, mentre Reggio Emilia sembra avere le idee piuttosto chiare sul futuro e ritorna alla carica con la discussa Provincia Emilia da Piacenza a Modena. Ma via Garibaldi stoppa il progetto sul nascere. Il neo-ministro per le autonomie locali Graziano Delrio ha annunciato in commissione Affari regionali del Senato che le Province saranno abolite entro il 2013. Nel frattempo il consiglio comunale reggiano, che fa capo allo stesso ministro Delrio come sindaco, ha approvato mercoledì una mozione per la costituzione di un’unica nuova grande area vasta comprendente i territori di Modena, Reggio e Piacenza. Il documento presentato dalla Lega Nord reggiana all’insaputa dei piacentini è bocciato dal presidente della Provincia Massimo Trespidi: “E’ un provvedimento del tutto anacronistico, un atto assurdo”.

Intanto l’amministrazione di via Garibaldi cerca di chiudere il mandato nel miglior modo possibile. Anche a costo di chiedere l’aiuto di un ex dirigente di un altro colore politico: Vittorio Silva, direttore generale dell’Azienda servizi alla persona “Città di Piacenza” e segretario provinciale del Partito democratico, entrato in aspettativa con via Garibaldi dopo venticinque anni di attività nel novembre del 2010. Silva potrebbe rientrare nell’organico della Provincia, tra lui e Trespidi (commissario provinciale del Pdl) sarebbe in corso un fitto confronto. A livello politico, i contatti avuti tra Trespidi e Silva, alla fine degli anni Ottanta assessori a Castelsangiovanni di una giunta che univa Dc e Pci, fanno discutere. E ci pare ci sia già chi è pronto a gridare all’ inciucio.

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