Rivergaro: esplode il caso del centro di soccorso per animali selvatici

02 Gennaio 2015 06:45

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Spetta alla Provincia o alla Regione occuparsi del recupero degli animali selvatici feriti o in difficoltà? Con la riforma Delrio sulle Province, sembra che i due enti giochino a palleggiarsi la responsabilità sfruttando il vuoto normativo creatosi. Ma, intanto, a pagarne le conseguenze è il nuovo centro di recupero Wildlife Rescue Center di Torricella (Rivergaro): così, il socio fondatore Antonio Silva ha rassegnato qualche giorno fa le sue dimissioni. “A causa di questo vuoto di competenze, non sono riuscito a fare in modo di avviare questo centro entro la fine dell’anno» dice. «Quindi mi faccio da parte”.

Il centro di recupero – cofinanziato nel 2013 proprio dall’amministrazione provinciale Trespidi – ha salvato tra giugno e dicembre 261 animali appartenenti a 44 specie diverse, tra cui 46 ricci, 25 pipistrelli, 20 civette, 26 rondoni e 15 assioli agonizzanti lungo le strade perché spesso vittime di investimenti. “Un’enorme mole di lavoro che ha comportato anche un impegno economico non preventivato e che non ci ha consentito di completare i lavori del centro come avremmo voluto” spiega Silva. “Ora, con la riforma Delrio delle Province, non si capisce più chi farà che cosa. Il risultato è che oggi non c’è più nessuno ufficialmente incaricato di raccogliere gli animali feriti o in difficoltà. Il soccorso viene lasciato al senso civico delle associazioni ambientaliste mentre la Provincia dichiara la materia “non più di sua competenza” e la Regione si giustifica asserendo che “non è ancora di sua competenza”. È il caos».

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