Ad Arezzo pari prezioso, i biancorossi rimangono a tre punti dall’Entella

23 Marzo 2019 12:59

Un tempo a testa e 1-1 che fa tutti scontenti. Il Piacenza conquista si un buon punto sul campo dell’Arezzo, ma visto il nuovo pari conseguito dall’Entella nel match con la Pro Vercelli, vede sfumare un grossa chance per accorciare ulteriormente verso la vetta della graduatoria. Rimangono così i tre punti di distacco tra liguri e biancorossi, mentre da dietro si avvicina pericolosamente il Pisa, vittorioso invece di misura sulla Carrarese nell’altro big match della serata che ha chiuso la 32esima giornata del girone A di serie C.

Mister Franzini presenta i suoi con il modulo 4-3-1-2 che prevede Sestu a completare il tandem offensivo con Ferrari. Nicco agisce da trequartista. Tra le fila aretine, sorpresa per l’esclusione dall’undici iniziale di Aniello Cutolo.

L’avvio delinea quelle che sono le intenzioni delle due formazioni: Piace che sceglie di attendere e di ripartire, più possesso palla per l’Arezzo. Al tirar delle somme, scorrono venti minuti di gran noia, con i due portieri che rimangono praticamente inoperosi. Arezzo che però mostra idee chiare e, al 26′, l’azione avvolgente palla a terra è da applausi a scena aperta: che arrivano copiosi dalla tribuna subito dopo la conclusione dell’ex Foglia che, di prima intenzione, fredda Fumagalli sull’assist aereo di Rolando. Il problema è rappresentato dalla mancanza di reazione da parte dei biancorossi che non trovano alcuno spazio nella metà campo toscana. Arezzo attentissimo, ma soprattutto scarsa incisività di Sestu e soci che troppo spesso si affidano al lancio lungo per Ferrari, troppo isolato davanti. E così, in chiusura di primo tempo, i padroni di casa sfiorano il raddoppio. Altra incursione di Foglia, palla a Brunori che libera, a due passi da Fumagalli, lo sciagurato Rolando: destro al volo e palla in curva. Una occasione colossale e Piace che ringrazia.

Franz cambia subito dopo l’intervallo: dentro Corradi e Di Molfetta, fuori Corsinelli e Porcari. Si passa così al 3-4-1-2, ma i risultati rimangono invariati. Al 13′, ci pensa Della Latta, transitato nel frattempo sulla linea dei difensori, a salvare sulla linea di porta un pallone schizzato dopo un calcio d’angolo calciato da Serrotti. E così, dopo il quarto d’ora scocca l’ora di Perez che sostituisce Sestu, impiegato in un ruolo non suo e in effetti totalmente ininfluente nel corso dell’ora concessagli dal tecnico di Vernasca. Proprio l’ex Cosenza, al 26′, è protagonista, suo malgrado, di un colossale errore sottoporta dopo la bella iniziativa a destra di Nicco: sul cross radente del campagno, Perez, in scivolata, da metri zero, fallisce l’impatto con il pallone. Poco dopo, ancora Perez che arriva in ritardo su un cross ma questa volta, siamo alla mezz’ora, la traiettoria disegnata da Barlocco si trasforma nel più beffardo dei castighi: pallone all’angolino e Città di Arezzo ammutolito per l’1-1 dei biancorossi. Un gol che cambia l’inerzia del match, con Fumagalli e soci che avertono profumo di vittoria. Rimarrà solo una sensazione, perchè questa volta il finale non regala sorprese al Piace: pari e patta, giusto così.

Prossimo impegno, sabato prossimo al Garilli quando sarà ospite del Piacenza, l’Alessandria.

AREZZO-PIACENZA 1-1
MARCATORI Foglia al 26′ p.t.; Barlocco al 30′ s.t.;
AREZZO (4-3-1-2) Pelagotti; Zappella, Borghini, Pelagatti, Luciani; Buglio (dal 21′ s.t. Benucci), Basit (dal 1′ s.t. Belloni), Foglia; Serrotti (dal 21′ s.t. Burzigotti); Brunori (dal 44′ s.t. Persano), Rolando (dal 21′ s.t. Remedi). (Bertozzi, Sereni, Zini, Cutolo, Salifu, Pinto, Tassi). All. Dal Canto.
PIACENZA (4-3-1-2) Fumagalli; Corsinelli (dal 1′ s.t. Di Molfetta), Bertoncini, Pergreffi, Barlocco (dal 44′ s.t. Terrani); Della Latta, Porcari (dal 1′ s.t. Corradi), Marotta; Nicco; Ferrari (dal 44′ s.t. Cauz), Sestu (dal 16′ s.t. Perez), (Calore, Calzetta, Sylla, Silva, Corazza, Bachini), All, Franzini.
ARBITRO Paride De Angeli di Abbiategrasso (Michele Pizzi di Termoli – Alessandro Rotondale de L’Aquila).
NOTE Ammoniti Bertoncini, Basit, Pelagatti, Marotta, Perez e Remedi.

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