“Vicini ai cittadini in questo periodo difficile, eccezionale solidarietà tra istituzioni”

05 Giugno 2020 11:12

L’Arma dei carabinieri ha celebrato anche a Piacenza, al Comando provinciale di via Beverora, un compleanno speciale per i 206 anni dalla fondazione.
La pandemia da Coronavirus, infatti, ha influito ovviamente anche sulle attività dei militari, che non si sono mai fermati, ma che anzi hanno dovuto tenere conto anche delle tante disposizioni connesse all’emergenza Covid, che così duramente ha colpito il nostro territorio.
“Rivolgo un ringraziamento personale a chi ha affrontato questo periodo con grande carattere – ha detto il comandante, colonnello Stefano Savo – cercando di assistere e portare solidarietà ovunque fosse possibile. Si è creata una straordinaria solidarietà tra le istituzioni, ben guidata dal prefetto e interpretata da tutti sul territorio. Grazie alla ridotta mobilità delle persone sono venuti meno anche gli episodi di criminalità, riteniamo soddisfacente il calo del 19% dei reati, con i furti nettamente ridimensionati”.

Il prefetto Maurizio Falco ha sottolineato proprio l’impegno congiunto di tutte le realtà del territorio: “Ci siamo trovati al fronte insieme ai sanitari senza sapere che munizioni utilizzare, ma in realtà è stato tutto esemplare. I carabinieri hanno un’enorme credibilità tra i cittadini e la fiducia è il collante di ogni società: abbiamo dimostrato di essere in grado di reagire e di rappresentare a livello nazionale un sistema che si è mosso in modo esemplare. Grazie a tutti”.

I CARABINIERI DURANTE L’EMERGENZA COVID A PIACENZA
La situazione epidemiologica e i conseguenti provvedimenti hanno ovviamente determinato un cambiamento del contesto operativo e ambientale in cui si sono mossi i carabinieri, anche a Piacenza.
“In tale quadro – spiega il Comando provinciale – la priorità è stata attribuita all’attività di informazione, rassicurazione e protezione soprattutto nei confronti di persone sole e anziane, e quando possibile da espressioni di concreta solidarietà”.
Sono tanti gli esempi, come ricordano le seguenti vicende:
– il 26 marzo a Travo due anziani malati di Covid-19, bloccati in casa, hanno ricevuto l’aiuto del comandante della Stazione di Rivergaro che ha provveduto a recapitare loro farmaci e alimenti e a chiedere i soccorsi;
– il 26 marzo a Sarmato il personale della locale Stazione ha assistito una signora ultraottantenne, che si era rivolta al 112 perché in difficoltà nell’acquistare generi alimentari;
– il 13 aprile a Pontenure una pattuglia della locale Stazione ha prestato soccorso ad una signora che chiedeva aiuto poiché – per diversi giorni – non era riuscita a reperire i farmaci necessari al figlio di 7 anni. I carabinieri intervenuti si sono recati immediatamente presso la farmacia di turno a Piacenza, dove hanno acquistato i farmaci a loro spese. Il bambino ha contraccambiato il gesto, regalando loro un coniglietto di cioccolato;
– il 14 aprile a Piacenza, una pattuglia della Stazione di Piacenza Principale è intervenuta in aiuto di una donna del Gambia (con marito disoccupato e due figli di 3 anni e 5 mesi), rimasta senza denaro e cibo. I carabinieri intervenuti hanno attivato la Caritas diocesana e la Parrocchia della Sacra Famiglia, procurando tre pacchi di generi alimentari e uova di Pasqua per i bambini, che hanno consegnato al domicilio della donna.
Inoltre, grazie alla convezione stipulata con Poste Italiane, i carabinieri consegnano a domicilio le pensioni di alcuni piacentini over 75.

Dall’attività di controllo in senso stretto, sviluppata assicurando quasi 6mila servizi, è emersa una sostanziale adesione alle prescrizioni emergenziali. Su tutti, un solo dato: dei quasi 5mila esercizi controllati, in due soli casi ha trovato applicazione anche la sanzione accessoria della chiusura dell’attività.

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