“Attenzione alla movida troppo esuberante”. Si insedia il nuovo questore

08 Giugno 2020 16:08

“Ci sono due fenomeni a cui prestare particolare attenzione: lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto aziendale”. Così il nuovo questore di Piacenza Filippo Guglielmino ha fissato le priorità della sicurezza urbana, nel giorno del suo insediamento in viale Malta. Lo ha fatto nel corso della prima conferenza stampa nella nostra città, in rigoroso collegamento streaming per rispettare le misure di distanziamento sociale anti-Covid. Sobrio e dritto al punto, il neo-questore ha presentato i propri obiettivi, a partire anzitutto dalle necessità più attuali legate al post-lockdown: “Siamo in una fase delicata, nella quale bisogna vigilare sugli eccessi della movida e il rispetto delle restrizioni tra i giovani, come l’utilizzo della mascherina”. Il nuovo questore dice di voler proseguire nel solco tracciato negli ultimi anni, senza particolari stravolgimenti: “Ho il vantaggio di entrare in una struttura già collaudata. Inoltre, sulle volanti di Piacenza – comunica – ci sono circa quindici nuovi agenti entrati in servizio da poco, che seguiranno un importante percorso di affiancamento con i più esperti”.

Guglielmino (sessant’anni, milanese, in arrivo dalla questura di Lecco) sostituisce Pietro Ostuni, che dopo due anni ha lasciato Piacenza per un incarico al dipartimento della pubblica sicurezza a Roma.

In mattinata ha incontrato il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, la quale è commentato la visita “una occasione per condividere il valore della reciproca collaborazione e della sinergia tra le istituzioni a favore del territorio, ribadendo la massima disponibilità dell’Amministrazione comunale a portare avanti il proficuo e costruttivo dialogo instaurato in questi anni. Sono certa di aver dato voce a tutti i cittadini per i quali la Polizia di Stato e le Forze dell’ordine rappresentano non solo un presidio fondamentale di sicurezza, ma un punto di riferimento costante e imprescindibile anche sotto il profilo dell’attenzione sociale, del senso civico e dell’impegno nel promuovere la cultura della legalità e del rispetto delle regole”.

>

© Copyright 2024 Editoriale Libertà