Scazzola a Zona Calcio: “Tifosi commoventi. Se rimarrò? Ne parleremo”

02 Maggio 2022 22:38


Non ha probabilmente digerito del tutto l’eliminazione del suo Piace dai playoff di serie C, ma Cristiano Scazzola è riuscito a celare con il consueto sguardo imperturbabile la delusione patita al Moccagatta di Alessandria. Allo Spazio Rotative di Telelibertà, il tecnico biancorosso è stato l’ospite d’onore nel corso di Zona Calcio, la trasmissione condotta dal vicedirettore Michele Rancati.
“Se rimarrò? Ho un altro anno di contratto, ma è chiaro che dovrò incontrare la dirigenza e discutere del futuro. Io, fino ad ora, a Piacenza sono stato benissimo. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare i tifosi che al Moccagatta mi hanno commosso per il sostegno durante la gara e per il tributo a fine gara. E’ stata una grande dimostrazione di maturità di un gruppo di ultras che ci invidiano tante società del Nord”.
Scazzola si è sottoposto al fuoco incrociato di domande giunte anche dai giornalisti Paolo Gentilotti e Marco Villaggi, ma anche dal pubblico da casa. E ai tifosi più critici, l’ex tornante del Fiorenzuola ha replicato così: “In un anno e mezzo di Piacenza ho ottenuto 80 punti e non credo si tratti di un bottino di poco conto. La qualità del gioco? Rispetto le opinioni di tutti, anche quelle che non mi convincono. Io penso che una squadra debba giocare in verticale e cercare di creare quante più occasioni possibili. Altri amano compagini che accumulano ore di possesso palla con infiniti passaggi tra portiere e difensori. Rispetto tutti”.
Scazzola ha parlato di Cesarini “che ha si commesso ingenuità che ci hanno danneggiato, ma è anche un grande capitano che si è messo a disposizione, molto spesso, anche quando le condizioni fisiche non glielo consentivano”.
E poi un “grazie” sentito alla città e ai tifosi “che probabimente mi hanno dato più di quanto io abbia restituito a loro. A Piacenza le aspettative sono alte per la storia e il blasone della piazza, ma in questo momento storico, è complicato ripagare questo desiderio di grande calcio”.
Nella seconda parte della puntata, spazio al calcio dilettanti con il ds della Sarmatese Cristiano Romanini a raccontare delle vicende del club valtidonese che, fino a poche giornate fa, contendeva il primato ad un lanciatissimo CarpaChero, capolista di Prima Categoria.

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