A gas, induzione, elettrico: a ognuno il suo piano cottura!

Di Debora Saccardi 03 Giugno 2021

Sembrerà una scelta scontata ma non è affatto così. Per chi deve progettare la cucina o sta solo pensando di fare qualche cambiamento, avere qualche piccola informazione in più non guasta di certo. La scelta del piano cottura non deve solo essere estetica o almeno non lo è stata per me.

La cucina infatti è uno degli spazi che vivo di più e il principio di base che mi ha guidato nell’acquisto, è stato quello della funzionalità. Che piano ho installato? Al momento ancora quello a gas ma con fiamma a tripla corona, che migliora l’efficenza di propagazione del gas e uniforma la cottura. Indipendentemente dalla mia decisione, ecco una carrellata delle opzioni che avete a disposizione.

 

Piano cottura a gas

Il più tradizionale, l’evergreen dei piani cottura! Passano gli anni ma resta e resiste ampliando la gamma di misure e l’aspetto estetico con finiture sempre più attente al design. E’ ancora la soluzione più acquistata dai consumatori.

Ricordate che l’installazione del piano cottura a gas è vincolata alla normativa UNI CIG 7129, perché nel locale cucina durante la combustione si consuma ossigeno, per tanto è necessario applicare un foro di ventilazione, per garantire il ricambio dell’aria. I nuovi piani sono dotati di termocoppia, la cui funzione è quella di bloccare l’erogazione di gas in caso di spegnimento accidentale, inoltre è necessario installare una cappa aspirante per i fumi di combustione prodotti.

Quali i vantaggi del piano cottura a gas?

Sul mercato si trovano piani a diverse fasce di prezzo, molto gettonate anche le versioni più economiche, per la semplicità e la durevolezza nel tempo. Oggi i più evoluti consentono di regolare la potenza della fiamma fino a 9 livelli, quindi non più solo fiamma bassa o fiamma alta, ma anche le sfumature intermedie. Alcune marche offrono bruciatori che erogano la fiamma velocizzando la cottura, risparmiando circa 15-20% di tempo sull’esecuzione totale.

 

Piano cottura a induzione

Molti lettori mi hanno chiesto informazioni sul piano induzione, indecisi se restare fedeli al gas o passare al calore senza fiamma.

Rispetto ai primi piani a induzione, i nuovi si sono notevolmente evoluti soprattutto per quanto riguarda il consumo elettrico. I piani sono più efficienti grazie a un minor consumo energetico e alla versatilità della superficie raggiunta. Il piano è in vetroceramica, sotto il quale sono installate bobine che attivano un campo elettromagnetico. La vetroceramica è un composto costituito da cristalli e materiale vetroso, che sottoposto a un adeguato trattamento termico, risulta resistente agli urti, alle alte temperature e allo shock termico. Inoltre questi piani sono davvero facili da pulire.

Quali vantaggi se scegliete questo piano cottura?

Sicuramente la velocità di riscaldamento. I tempi di cottura si riducono rispetto al gas: in media servono circa 3 minuti per far bollire un litro d’acqua.

La riduzione di rischi legati alla sicurezza: il calore si trasmette al fondo della pentola e al suo contenuto e quando è acceso senza casseruola in appoggio, resta freddo.

I nuovi piani oggi consentono di estendere le zone di cottura in base alla grandezza della pentola, sfruttando così al meglio tutto la superficie e migliorando le prestazioni di cottura.

Attenzione però ai blackout elettrici e alle pentole utilizzate: il piano funziona solo con specifica batteria di pentole in acciaio inox o predisposte con fondo in questo materiale. Lo spessore del fondo non dovrà essere troppo sottile, per miglior uniformità di calore e per evitare eventuali deformazioni.

 

Piano cottura elettrico

Non va confuso con il piano a induzione, in comune hanno la superficie in vetroceramica, si attivano sempre con l’elettricità ma cambia l’attivazione. I piani elettrici infatti possono essere radianti o alogeni. Nel primo caso il riscaldamento avviene tramite resistenze elettriche, nel secondo caso attraverso luci alogene a infrarossi, non sfruttano il campo magnetico.

Quali vantaggi? Il funzionamento dei piani elettrici attuali consente un controllo della potenza che può arrivare, a seconda di marche e modelli, anche a 17 diversi livelli. Offrono altresì la possibilità di bloccare l’accensione, per evitare funzionamenti accidentali(sicurezza bambini), interruttore di sicurezza per lo spegnimento automatico e le utili spie di calore residuo, che segnalano le zone di cottura ancora calde.

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