Arachidi, tostate o al naturale? Come usare uno dei simboli della cucina made in USA

Di Debora Saccardi 17 Giugno 2021

 

Negli anni Novanta le arachidi fanno breccia nell’immaginario collettivo, diventando celebri grazie all’ assaggio del famoso burro eseguito da Brad Pitt nel film “Vi presento Joe Black”. Non vi ricordate la scena? Il maggiordomo gli fa assaggiare il burro più conosciuto d’America e alle fine gli dice “Adesso anche lei è un uomo delle noccioline”, vi suona familiare? Le arachidi infatti sono conosciute a seconda della zona anche con altri nomi: spagnolette, bagigi e cecini.

Si ottengono dall’ Arachis hypogaea L., una pianta oleaginosa che appartiene alla famiglia delle papilionacee o fabacee, che identificano le leguminose. Questo dettaglio non è di poco conto, perché siamo soliti pensare che siano frutti, quando in realtà sono legumi. Un errore in buona fede, considerando che nei supermercati le troviamo collocate vicino alla frutta secca e che le loro qualità le fanno assomigliare più alla frutta con guscio che a un legume. Contengono grassi monoinsaturi che aiutano a ridurre il colesterolo, mentre le proteine apportano amminoacidi essenziali per lo sviluppo.

Le arachidi si pensa siano originarie del Centro America, anche se oggi i maggiori produttori sono la Cina, l’India, alcuni paesi africani e gli Stati Uniti, che hanno reso questo alimento un prodotto a stelle e strisce con il ben noto burro d’arachidi.

Si coltivano con successo anche in Italia, nell’ Emilia-Romagna, per essere più precisi nel ferrarese ma si difendono bene altre regioni come la Campania e il Veneto. Le noccioline italiane differiscono da quelle americane perché di solito sono più piccole ma hanno un colore più scuro.

 

Curiosità

Le arachidi si sono guadagnate un posto d’onore anche nelle serie animate e nei fumetti di Walt Disney grazie a Pippo, uno dei personaggi storici della casa di produzione. Pippo, tra gli anni Sesanta e Novanta, mangiava un particolare tipo di noccioline, le spagnolette e si trasformava in un supereroe, Super Pippo.

 

 

Utilizzo in cucina

Le arachidi si trovano in commercio intere con o senza guscio e trasformate come burro o olio. Gli utilizzi di questo alimento spaziano dall’antipasto al dolce ma procediamo per gradi.

 

1- Intere

Acquistatele integre, prive di macchie e muffe. Si trovano già tostate o al naturale e nella versione snack già salate. Se decidete di inserirle in una ricetta, è preferibile scegliere quelle senza sale, in caso contrario limitate l’uso del condimento per non eccedere e rendere così la vostra preparazione sgradevole al palato. Una volta sgusciate, usate i semi interi o tritati grossolanamente per condire tagliolini, spaghetti, riso accompagnati da bocconcini di carne, pesce e verdure oppure per insaporire zuppe, minestre o vellutate.

 

2- Burro d’arachidi

Si ottiene dalla macinazione dei semi, che durante la lavorazione generano naturalmente olio, creando così un’amalgama dalla consistenza più o meno morbida.

Si trova in commercio in due differenti versioni smooth e crunchy. Quali sono le differenze? La prima è quella che viene definita anche crema spalmabile, la consistenza è più fluida, meno compatta, tostatura e sapore sono più delicati. La seconda invece, è più compatta, contiene pezzi  più o meno fini dei semi, è più pastosa e ha un gusto più intenso.

Vi consiglio di leggere bene la lista degli ingredienti riportato in etichetta, che dovrebbe contenere  solo arachidi, senza sale e senza zuccheri aggiunti. I burri d’arachidi di questo tipo sono rari ma si possono trovare, limitate il consumo di quelli che oltre al sale e allo zucchero, prevedono l’aggiunta di altre sostanze come emulsionanti o oli.

Il burro d’arachidi smooth è ideale per guarnire fette di pane, pancakes, muffin destinate alla colazione o a una pausa pomeridiana, magari accompagnate da frutta fresca di stagione.

Potete inserirlo anche negli impasti dei biscotti o usarlo come componente per realizzare salse sia dolci che salate. Il burro d’arachidi crunchy va bene per realizzare snack come i tartufini, farcire cupcakes e per preparare frullati.

 

3-Olio di arachidi

Valido sostituto dell’olio di oliva, la sua stabilità alle alte temperature lo rende idoneo alla frittura e alla cottura al salto. Se possibile acquistate, olio di arachidi spremuto a freddo e se non avete la friggitrice ma effettuate la frittura in una casseruola o padella, controllate la temperatura del vostro olio con un termometro digitale o sonda, per non rischiare di bruciarlo.

 

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