Hi-Fi Rush, azione e divertimento a tempo di musica!

Di Andrea Peroni 08 Febbraio 2023

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Hi-Fi Rush è stata la vera sorpresa di gennaio, in tutti i sensi: annunciato nel corso del Developer Direct di Microsoft, pubblicato su console e pc nel giro di un paio d’ore, il gioco di Tango Gameworks ha fatto rapidamente incetta di recensioni positive e apprezzamenti da parte della community, forse anche colpita dall’assenza totale di quel bombardamento mediatico che solitamente precede l’uscita di un titolo. Ma questo ottimismo è tutto frutto dell’effetto sorpresa? Assolutamente no: Hi-Fi Rush è un piccolo gioiello, una produzione ispiratissima e carismatica.

Il protagonista, un giovane ragazzo di nome Chai, finisce suo malgrado per essere “fuso” a un lettore musicale che resta incastrato nel suo petto durante l’implementazione di una protesi robotica, è l’espediente di Tango per mostrare un intero mondo che va a tempo di musica. Le note e i rimbombi che Chai vive sul suo corpo si riflettono sulla sua percezione dell’ambiente intorno a lui, nel quale ogni cosa, dai tombini ai cartelli stradali, sembra come per magia pulsare al ritmo della colonna sonora che ora è la sua vita.

Questa, in poche parole, è la premessa narrativa che porta al combat system di Hi-Fi Rush, strutturato come un hack ‘n slash con combo da realizzare, davvero, a tempo di musica. Nel corso del primo livello, una sorta di grande tutorial per questo curioso titolo, Chai apprende come sfruttare al meglio non solo il suo braccio tecnologico, utile arma contro i robot della perfida società Vandelay, ma anche il ritmo delle canzoni nella sua testa, che con il giusto tempismo regalano attacchi devastanti offrendo inoltre una varietà via via crescente mano a mano che si avanza nelle circa dieci ore che occorrono per completare il gioco, durante le quali Chai può acquistare nuove combo, attacchi speciali, oggetti utili ad aumentare le statistiche, e alcuni gustosi extra.

L’intera produzione, realizzata in un coloratissimo stile cel-shading simil-anime con personaggi e ambienti già iconici e inconfondibili, è pregna di stile, grande passione e tanto umorismo, il che è molto curioso se si pensa che è stato realizzato anche in collaborazione con Shinki Mikami, l’uomo dietro capisaldi del genere horror come Resident Evil e Dino Crisis. Hi-Fi Rush è invece un gioco molto diverso da quelli appena citati, un sali e scendi continuo tra sezioni di esplorazione a piattaforme e combattimenti adrenalinici che offrono il meglio nel momento in cui i giocatori riescono ad assorbire alla perfezione la dinamica ritmica, gestendo le numerose combo tra attacchi leggeri e pesanti. Chiaramente, ascoltare i brani e gli effetti sonori in sottofondo diventa fondamentale, dunque un buon paio di cuffie è praticamente d’obbligo!

Hi-Fi Rush rappresenta inoltre un’incoraggiante partenza per Xbox, dopo un 2022 abbastanza sottotono come ha dichiarato lo stesso Phil Spencer nei giorni scorsi. Ed è l’ennesima dimostrazione, se non fosse chiaro, che Xbox Game Pass può essere la casa perfetta per far sperimentare gli sviluppatori, oggi non più schiacciati dalle logiche dei budget astronomici e di un mercato sempre più spietato verso chi fallisce. The Callisto Protocol docet: il publisher Krafton ha confermato che l’horror survival è stato un flop commerciale, e ora il suo destino è a rischio. Qualcosa che invece, per fortuna, non è capitato ad Hi-Fi Rush.

 

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