La versione piacentina de “La Gioconda” in onda questa sera su Rai 5

26 Aprile 2018

Dopo gli applausi raccolti a Piacenza “La Gioconda” approda alle 21.15 di questa sera, giovedì 26 aprile, sugli schermi televisivi di Rai5. L’opera di Amilcare Ponchielli, nell’allestimento del Teatro Municipale di Piacenza coprodotto con Teatro Comunale di Modena e I Teatri di Reggio Emilia, che ha riscosso enorme successo di pubblico e critica nello scorso mese di marzo, verrà integralmente trasmessa dal canale Rai dedicato all’intrattenimento culturale, visibile sul Digitale Terrestre (canale 23) e su Satellite TivùSat.

Un’occasione quanto mai preziosa per rivivere, o scoprire per la prima volta, tutte le emozioni che questo titolo ormai di rara esecuzione nei teatri è in grado di regalare al pubblico. Impegnato un cast d’eccellenza, che ha ottenuto calorosi e unanimi consensi nel corso delle recite nei teatri emiliani: Daniele Callegari, maestro concertatore e direttore alla guida dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, del Coro del Teatro Municipale di Piacenza preparato da Corrado Casati e delle voci bianche del Coro Farnesiano piacentino guidato da Mario Pigazzini; il soprano Saioa Hernández amatissima e applauditissima Gioconda, al debutto in un ruolo particolarmente impegnativo, che ha saputo incantare e conquistare il pubblico più esigente, e Francesco Meli, il numero uno dei tenori italiani acclamato nei maggiori teatri internazionali, che ha debuttato con grandissimo successo il ruolo di Enzo Grimaldo. Al loro fianco cantanti di grande valore quali Sebastian Catana (Barnaba), Giacomo Prestia (Alvise Badoero), Anna Maria Chiuri (Laura Adorno), Agostina Smimmero (La Cieca).

A completare il cast dei cantanti Graziano Dallavalle (Zuàne), Nicolò Donini (Un cantore), Lorenzo Izzo (Isèpo) e Simone Tansini (Un pilota, Barnabotto). A firmare l’opera il regista Federico Bertolani, coadiuvato dalle scene di Andrea Belli, dai costumi di Valeria Donata Bettella e dalle luci di Fiammetta Baldiserri, che ha ricreato la Venezia immaginata da Boito tra acqua e fuoco in un allestimento di straordinaria potenza evocativa. La celeberrima Danza delle Ore del terzo atto è interpretata dalla Compagnia Artemis Danza con le coreografie di Monica Casadei.

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