Elezioni, ecco la lista civica per il Barbieri-bis. Il capolista è Trespidi: “Un nuovo inizio”

11 Maggio 2022

Presentata oggi pomeriggio la lista civica a sostegno della ricandidatura a sindaco di Patrizia Barbieri con il centrodestra. Il gruppo ha un’età media di 46 anni: i componenti sono 32, di cui 14 provenienti dalla formazione politica “Liberi” di Massimo Trespidi, che ha deciso di appoggiare il primo cittadino uscente dopo cinque anni di opposizione. “Questo è un nuovo inizio – commenta Trespidi, capolista – in cui bisognerà sfruttare le risorse del Pnrr per costruire nuove progettualità e completare quelle già messe in cantiere””.

Ci sono anche diversi fuoriusciti da Forza Italia, in primis gli attuali assessori Jonathan Papamarenghi (cultura) e Federica Sgorbati (servizi sociali), oltre ai consiglieri comunali uscenti Francesco Rabboni e Ivan Chiappa. Presente nella rosa di nomi anche l’assessore al marketing Chiara Borghini, subentrata in giunta alla dimissionaria Erika Opizzi. A sorpresa, invece, manca all’appello il consigliere uscente Mauro Monti, che mantiene comunque un ruolo di primo piano nello schieramento.

“È un gruppo motivato e serio – dice Barbieri – che si impegnerà per lavorare nell’interesse di Piacenza”. Da domani la lista civica, in coalizione insieme alle altre sigle del centrodestra, attiverà un numero Whatsapp per raccogliere suggerimenti e richieste da parte della cittadinanza.

LA LISTA – Massimo Trespidi, Chiara Borghini, Ivan Chiappa, Jonathan Papamarenghi, Francesco Rabboni, Federica Sgorbati, Giuseppe (Beppe) Sgorbati, Andrea Alborghetti, Matteo Baldini, Gigliana Gilian (nome d’Arte di Gigliana Balestrieri), Gianluca Brugnoli, Camilla Castellani, Sandro Cavanna, Efremovska Gordana, Stefania Eleuteri, Giovanni Forlini, Edoardo Fumi, Valentino Lamberti, Francesco Macrì, Gautier Marchetti, Barbara Mazza, Samantha Milanesi, Aldo Naselli, Antoni Petrov, Fulvia Pilastro, Roberto Provenzano Forti, Sylvie Rolleri, Antonio Silva, Davide Struzzola, Tortora Gilberth, Valeria Trabacchi e Francesco Zarbano.

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