“Ripartire da Bonaccini alla guida del Pd”. I giovani dem fanno i conti con la sconfitta

27 Settembre 2022

“Ora serve un congresso serio, con un rilancio reale e un’identità chiara. Una figura adeguata come nuovo segretario del Pd? Il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini“. E’ la posizione del segretario provinciale dei giovani dem Andrea Capellini, consigliere comunale a Gragnano, classe 1998, dopo una campagna elettorale in cui il movimento – dalla città alle vallate della provincia, giorno e notte – non si è fermato. Ma il risultato delle urne – a Piacenza come in tutta Italia – non ha premiato lo sforzo della “base”. Secondo il segretario Enrico Letta – che ha annunciato la volontà di non ricandidarsi alla guida del partito – “spetta alle nuove generazioni costruire il Pd del futuro”. A loro la parola, dunque.

“Il nostro contributo è stato dato anche in termini di idee progettuali, ribadendo l’importanza e la necessità del lavoro al centro – commenta Capellini – l’esito è difficile da mandare giù. Si è pagato il fatto di non essere riusciti a creare un campo largo, e le colpe non sono certo attribuibili soltanto al nostro partito. Adesso si apre una fase significativa, congressuale, e credo non basti solo cambiare il segretario, seppur necessario, per sperare che vada tutto bene. Bisogna partire dagli spunti del programma di questa campagna elettorale, uno dei pochi concreti e attuabili, rivolto alle fasce più deboli, in grado di arginare l’avanzare della destra populista e sovranista”.

A livello nazionale il centrosinistra ha raccolto circa il 26,1% dei voti e il Pd si è fermato al 19%. Un risultato di poco superiore a quello del 2018, ritenuto la sconfitta peggiore della sua storia. Letta ha comunicato che farà un passo indietro, spiegando però di non volersi dimettere subito per tutelare l’interesse della forza politica e per assicurare una continuità verso il congresso con cui verrà sostituito.

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