Nuovo oratorio di Borgotrebbia e Casa di Iris unificata: ok in commissione

12 Ottobre 2022

Il potenziamento della Casa di Iris è quasi realtà. Oggi la commissione comunale all’assetto del territorio ha dato il via libera al progetto di un hospice unificato, più efficiente e compatto, grazie alla nuova sede della Fondazione “Casa di Iris” che verrà realizzata accanto alla struttura di via Bubba, con il sostegno economico dei donatori piacentini. L’assemblea di palazzo Mercanti ha approvato il permesso di costruzione nell’area. Nel documento tecnico – introdotto dall’assessore all’urbanistica Adriana Fantini – si spiega che “l’edificio sarà formato da copertura in legno, cappotto esterno e successiva tinteggiatura in colori pastello”.

La realizzazione della nuova sede della Fondazione “Casa di Iris” permetterà di “unificare in un unico comparto le funzioni legali e operative”, di rendere “più semplice l’organizzazione di eventi per la raccolta fondi” e, inoltre, di “restituire al Comune di Piacenza la disponibilità dell’attuale spazio occupato dall’associazione al Montale”.

“È un iter avviato dalla nostra giunta – rimarca l’ex sindaco Patrizia Barbieri – pur con obiettivi diversi, cioè non solo quello di creare una palazzina autonoma per il volontariato in via Bubba ma anche di permettere all’hospice di offrire altri due posti convenzionati per i pazienti”. Da Luigi Rabuffi (Alternativa per Piacenza) la richiesta di “avviare un percorso di partecipazione per scegliere la destinazione d’uso dei locali al Montale che saranno lasciati liberi dall’associazione della Casa di Iris”.

NUOVO ORATORIO DI BORGOTREBBIA – Ok unanime in commissione anche all’ampliamento dell’oratorio di Borgotrebbia, con la realizzazione – tra le altre cose – di un nuovo parcheggio a servizio della chiesa dei Santi Angeli Custodi attraverso l’accesso di vicolo Chiarone in modo da alleggerire via Trebbia, presa d’assalto dalle auto in occasione della messa della domenica mattina. L’ente pubblico ha ceduto l’area alla parrocchia, in cambio di alcuni spazi della sede del parco fluviale a Camposanto Vecchio e a una compensazione economica di circa 18mila euro.

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