FdI: “Iren sleghi il prezzo del gas dal termoriscaldamento”. Ok bipartisan alla mozione

29 Gennaio 2024 17:03

“Convocare un tavolo con il gestore del teleriscaldamento per fissare un prezzo slegato dal gas” è stata la richiesta avanzata oggi in consiglio comunale, attraverso una mozione, dal gruppo di Fratelli d’Italia. “Parere favorevole, il teleriscaldamento è una soluzione positiva che oggi viene fornita anche a 15 edifici pubblici tra cui scuole, il Polisportivo e il conservatorio, con benefici per la qualità dell’ambiente e la sicurezza” ha affermato l’assessore ai lavori pubblici Matteo Bongiorni. Così la mozione è stata approvata in maniera bipartisan, con 28 voti favorevoli e due non partecipanti.

Luca Zandonella (Lega) ha invitato l’amministrazione Tarasconi a “fare come a Ferrara, evitando l’innalzamento delle bollette tramite un prezzo fisso individuato con il gestore Hera”. Sempre a proposito di teleriscaldamento Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi) ha puntato il dito contro Iren, società che “provvede agli allacci con gravi ritardi e massacra il manto del centro storico, sollevando i cubetti di porfido, poi sostituiti con colate di asfalto”. Anche Luigi Rabuffi (ApP) ha criticato Iren: “L’azienda aveva detto che l’inceneritore sarebbe diventato un grande produttore di energia pulita grazie al teleriscaldamento, ma oggi continua a bruciare i rifiuti riuscendo così a introitare due fonti economiche, anche per lo smaltimento dell’immondizia”.

Nel mirino c’è finita anche Serena Groppelli, assessore all’ambiente: “Fa passerelle sull’ambiente, ma non si occupa delle questioni concrete senza le sollecitazioni dell’opposizione” ha osservato Jonathan Papamarenghi (civica Barbieri-Liberi).

Pronta la replica del sindaco Katia Tarasconi: “Il teleriscaldamento diminuisce la diffusione delle caldaie, migliora la qualità dell’aria, aumenta la sicurezza e diminuisce i costi di manutenzione. Le strade in centro, in seguito ai cantieri di posa, saranno sistemate con i cubetti di porfido dopo la corretta sedimentazione della superficie. A Ferrara il prezzo del teleriscaldamento è di 150 euro, a Piacenza di 136. Ci piacerebbe che scendesse ulteriormente, ma oggi la tariffa è legata al gas. È giusto, comunque, insistere in questa direzione”. Sull’inceneritore, Tarasconi ha ribattuto che “in assenza dell’impianto i camion di rifiuti dovrebbero spostarsi a Parma per lo smaltimento, incrementando dunque lo smog per il trasferimento. Quando Piacenza produrrà meno spazzatura, si potrà ipotizzare un altro scenario”.

“SERVE APP ANTI-DISAGIO” – Nello spazio dedicato alle comunicazioni, Sara Soresi (FdI) ha proposto all’amministrazione Tarasconi di “attivare un’app per combattere il bullismo e il disagio giovanile, permettendo ai ragazzi e alle ragazzi di segnare certi casi direttamente alla polizia locale”. Soresi ha fatto riferimento al recente episodio del giovane alunno geloso della fidanzata che ha minacciato con il coltello il rivale fuori da scuola.

STRADONE FARNESE A SENSO UNICO: IL DIBATTITO – Federica Sgorbati (civica Barbieri-Liberi) ha criticato aspramente l’ipotesi – lanciata dall’assessore Bongiorni durante la trasmissione “Nel mirino” su Telelibertà – di introdurre il senso unico in via IV Novembre, stradone Farnese e il primo tratto di corso: “Quella zona è fuori controllo, c’è troppa leggerezza nella visione viabilistica della giunta Tarasconi. L’area tra lo stradone Farnese e via IV Novembre diventerebbe un labirinto, costringendo gli automobilisti ad allungare la percorrenza e aumentando la velocità, perché il senso unico porta a premere di più sull’acceleratore”.

“COMUNE DEBOLE SUL TURISMO” – “L’amministrazione Tarasconi è incapace di fare passi avanti sulla valorizzazione delle origini piacentine di Giuseppe Verdi – ha detto Papamarenghi – dato che tre Comuni della Bassa hanno deciso di aderire allo Iat turistico di Busseto nel nome del Maestro, affidando la promozione del territorio al vicino borgo parmense, e non al nostro capoluogo”. Il sindaco ha replicato che “Parma ha fondi ad hoc che riconoscono un percorso culturale ad hoc con Verdi, abbiamo chiesto a più riprese di destinare queste risorse anche a Piacenza, ma non è così semplice”.

“DISCRIMINAZIONE AL CONTRARIO” – “Esclusi i cittadini italiani da alcuni corsi di formazione di Spazio 4, come si legge sulla locandina ufficiale. Questa è discriminazione al contrario”. Lo ha segnalato Patrizia Barbieri, ex sindaco e capogruppo della civica di centrodestra. L’esponente di minoranza ha citato la presentazione di un laboratorio di ceramica ospitato nello spazio comunale in via Manzoni, “rivolto agli immigrati e alle persone che non hanno ancora ottenuto la cittadinanza italiana”.

PARCHEGGIO IN PIAZZA CITTADELLA – Parcheggio interrato di piazza Cittadella: i titoli di coda sembrano ancora lontani. Lo ha fatto emergere Massimo Trespidi (civica Barbieri-Liberi): “Mi risulta che la prossima settimana ci sarà una riunione con due banche, una locale e un’altra laziale, per approfondire l’operazione. Ma c’è il rischio di sforare dall’ulteriore limite del 31 gennaio. Com’è possibile che dalla scorsa estate non ci siano ancora le garanzie bancarie? Il Comune faccia partire una diffida nei confronti del concessionario, il tempo è scaduto”. Anche perché, nell’ambito del riequilibrio economico-finanziario volto a sbloccare la maxi opera in piazza Cittadella (il cui costo dagli iniziali 10 milioni è lievitato a quasi 15 (iva inclusa), “nel frattempo – ha rilevato Trespidi – le tariffe dei parcheggi nella strisce blu in tutta la città sono comunque aumentati, pur in assenza di una certezza sulla realizzazione del posteggio interrato”.
In Comune, infatti, non hanno ancora visto la dichiarazione da parte degli istituti di credito attestante il finanziamento bancario a Piacenza Parcheggi-Gps (Global parking solutions) per la costruzione del parcheggio da 250 box in piazza Cittadella. E’ il cronoprogramma allegato all’addendum sottoscritto il 22 dicembre scorso tra l’ente pubblico e il concessionario dell’appalto del 2012 a stabilire che quella certificazione sarebbe dovuta arrivare entro il 20 gennaio. Pena la decadenza dell’addendum, cioè dell’accordo tra le parti che ha rilanciato dal punto di vista della sostenibilità economica il contratto originario. Decadenza che, per il momento, non è scattata. Il Comune ha deciso di concedere a Gps una proroga di dieci giorni, fino al 31 gennaio.

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