Marco Bernardi si presenta: “Qui per seguire le orme di Di Battista”

05 Giugno 2020

Camicia bianca e sguardo sereno, ma soprattutto idee ben chiare sul Fiorenzuola che verrà. Si è presentato così Marco Bernardi, nuovo direttore sportivo rossonero dopo l’addio di Simone Di Battista, che ha salutato per approdare al Piacenza Calcio.

Bernardi lo sa bene, non sarà facile sostituire un “mostro sacro” come Di Battista, che nelle tre stagioni di permanenza alla corte di patron Pinalli ha sempre allestito squadre in grado di agguantare i playoff di Serie D, anche se l’obiettivo per il 34enne ex Correggese è proprio quello. “Fiorenzuola è una piazza importante nel panorama calcistico italiano – esordisce Bernardi – e l’eredità che mi è stata lasciata è sicuramente importante: Simone (Di Battista, ndr) ha fatto benissimo in questi tre anni, confezionando campionati di altissimo livello sia per quanto riguarda i risultati che per quanto concerne la crescita dei giovani. La mia intenzione è quella di continuare questo lavoro, proseguendo nell’opera di valorizzazione della squadra”. Bernardi ha poi spiegato la sua idea di calcio: “In un campionato come la Serie D credo che una squadra debba avere qualità ma soprattutto gamba. Con il mister ci confronteremo per allestire un gruppo che ricalchi il più possibile la sua filosofia. Il tutto senza dimenticare il credo della società, che tra l’altro condivido in pieno: la crescita dei giovani”.

Una rapida battuta l’ha riservata anche il vicepresidente Giovanni Pighi: “Abbiamo scelto Bernardi perché crediamo sia un giovane molto simile, come idee e stile, a Di Battista. In lui confidiamo per la prossima stagione. Il suo è un contratto annuale, anche se speriamo che rimanga con noi a lungo”.

Infine, ecco il presidente Luigi Pinalli: “Come ripartirà il Fiorenzuola? Vedremo, se dalla Serie D come tutti pensiamo o da una fantomatica C2. Sicuramente cercheremo di arrivare tra le prime cinque, anche in funzione della squadra che allestiremo. Per quanto riguarda il mercato scordiamoci top player: così come gli ultimi anni punteremo a giovani di qualità che possano garantirci un futuro”.

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