Valtidone Festival “ad alta tensione” con il trio di Antonio Faraò a La Casella

11 Settembre 2021

Foto Massimo Bersani

Dentro e fuor di metafora, una serata elettrizzante. Il Valtidone Festival, giunto agli ultimi fuochi della sua tradizionale coda settembrina, è ripartito venerdì sera, 10 settembre, facendo tappa in un luogo della vallata speciale e molto diverso dal solito. Uno scenario industriale inedito ha incorniciato il concerto jazz dell’attuale trio internazionale del grande pianista di sangue romano Antonio Faraò.

Un ritorno piacentino come sempre mirabolante e carico di musica e performance ai massimi livelli, stavolta ai piedi della Centrale Enel “Edoardo Amaldi” di Castel San Giovanni, per tutti “La Casella”, da dieci lustri. La festa aziendale per i 50 anni dell’impianto si è felicemente mescolata al clima tipico delle serate del Festival diretto da Livio Bollani e realizzato dalla Fondazione Valtidone Musica, con un pubblico di appassionati numeroso, attento e prodigo di meritatissimi applausi.

Scortato con “interplay” mozzafiato da due guizzanti e creativi fuoriclasse come il batterista tedesco Guido May e il contrabbassista americano Ameen Saleem, il più internazionale dei pianisti jazz italiani ha snocciolato un’ora e mezza di jazz moderno e contemporaneo d’autore ai più alti livelli. Tecnica stellare, gusto per le visioni impressionistiche e un’infinita tavolozza di virtuosismi, ma sempre finalizzati alla costruzione melodica, cavando dalla tastiera zebrata effetti, tensioni, pulsazioni, colori e pulsioni di profonda bellezza e ricchezza armonica. Otto brani più bis, poi il taglio della torta per “La Casella” e un brindisi conviviale al buffet aperto a tutto il pubblico.

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