Cani abbandonati: netto miglioramento. Sgambamento, occhio alle multe

10 Gennaio 2013

Cinque anni fa gli amici a quattro zampe ospitati nel canile comunale di via Bubba a Piacenza erano 250, oggi sono 63. Complici le leggi più severe, migliora decisamente la sensibilità dei piacentini in tema di abbandoni dei loro migliori amici. Le feste sono state però anche quest’anno segnate dagli smarrimenti dovuti ai botti di Capodanno: 11 gli ingressi al canile, 6 le restituzioni grazie al microchip, di cui i volontari della struttura hanno nuovamente ricordato l’importanza. Domani i tecnici del Comune effettueranno un sopralluogo per valutare le condizioni dei box e programmare eventuali interventi di manutenzione.

 

LO SGAMBAMENTO: Si rischia dai 25 ai 500 euro di multa. Quando si porta il proprio cane nelle aree di sgambamento bisogna rispettare alcune regole. Le ha messe in chiaro un’ordinanza, disponibile sul sito internet del comune di Piacenza. Innanzitutto i cani possono essere lasciati liberi dal guinzaglio purché sotto il controllo dell’accompagnatore, che ne è responsabile. Nel caso di animali con problemi comportamentali, devono essere adottati, museruola e guinzaglio. Ogni accompagnatore potrà permanere con il proprio cane all’interno dell’area per un tempo massimo di 15 minuti nel caso in cui altri cani, con lui incompatibili, stiano aspettando di accedere. Deve essere consentita inoltre la verifica del cane come dotato di microchip o tatuaggio da parte della vigilanza. E’ vietato condurre cani privi di protezione contro pulci e zecche. E ovviamente è necessario pulire.

AREE VERDI PER SGAMBAMENTO CANI
QUARTIERE N. 2

– Via Tortona
– Via Molinetto
– Via Boscarelli

QUARTIERE N. 3

– Via Buozzi
– Via Negri
– Parco Galleana
– Via Cornegliana

QUARTIERE N.4

– Via Rigolli
– Via Marinai d’Italia
– Via Modena
– Via Penitenti

Infine sono state ricordate le indicazioni per chi rinvenisse un cane senza proprietario: dovrà telefonare alla Polizia Municipale (0523-492100) o alle Forze dell’Ordine, onde attivare il conseguente intervento del Servizio di reperibilità di Iren.
Altro discorso per i gatti: la normativa infatti tutela la libertà delle colonie feline. I gatti che vivono liberi sul territorio sono protetti, ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat.

 

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