Sanità: nove milioni di euro in arrivo nel piacentino per migliorare i servizi

04 Marzo 2013

Oltre 9 milioni di euro. A tanto ammonta il “tesoretto” in arrivo a Piacenza in materia di sanità, frutto dell’accordo tra Regione e Governo nell’ambito del Programma straordinario di investimenti in Sanità – IV fase secondo stralcio (nel rispetto dell’ex articolo 20 legge 67/88) abbinato ad un ulteriore finanziamento regionale. L’annuncio è stato dato questa mattina durante l’ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria, presieduto dal presidente della Provincia Massimo Trespidi. “Nonostante le difficoltà economiche del momento – ha sottolineato Trespidi a nome di tutti i rappresentanti dell’ufficio di presidenza – sono stati sbloccati fondi importanti: esprimo grande soddisfazione per il risultato raggiunto; un risultato che va a beneficio del territorio”. Le risorse, legate ad una disponibilità del 2008, risultano così suddivise: 2 milioni e 500mila euro saranno destinati all’adeguamento degli impianti di trattamento aria e gruppo frigorifero e all’adeguamento impiantistico e tecnologico del comparto operatorio; un milione di euro sarà indirizzato all’intervento di ristrutturazione e ampliamento per il nuovo reparto di Medicina generale nell’ospedale di Castelsangiovanni e all’esecuzione delle opere di adeguamento alle norme prevenzione incendi; due milioni di euro serviranno per la realizzazione del nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Fiorenzuola e all’adeguamento alle norme di prevenzione incendi; un milione di euro sarà dedicato alla nuova Casa della salute del Comune di Carpaneto e, infine, 1.619.263 euro saranno destinati al rinnovo tecnologico per obsolescenza e al rinnovo e al potenziamento delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni. E’ inoltre stato erogato un ulteriore finanziamento regionale di un milione 500mila euro destinato all’acquisto di attrezzature del Pronto soccorso. L’ufficio di presidenza ha confermato l’attenzione massima e futura verso i presidi sanitari non coinvolti nel programma straordinario di investimenti.

 

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