Pronto soccorso: aggrediti medici e infermieri. Allarme sicurezza

12 Luglio 2013

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Quattro aggressioni nel giro di pochi giorni. Al pronto soccorso di Piacenza è sempre più difficile lavorare per gli operatori medici e sanitari. Il primario Andrea Magnacavallo è preoccupato e lancia l’allarme.
Urla, minacce, insulti gravi. In due distinte occasioni anche lo schiaffo ad un’infermiera ed il tentativo di tirare un pugno in faccia ad una dottoressa.
Al Pronto Soccorso – dove si contano circa 54mila ingressi all’anno (compresi l’Oculistico e l’Ortopedico) – negli ultimi 15 giorni si sono registrati ben quattro episodi di violenze spesso e volentieri già al momento del triage, l’ingresso, prima ancora che gli autori di tali violenze arrivassero nella sala d’attesa. L’ultimo episodio si è consumato l’altra notte. In più di un’occasione è stata chiamata la polizia. Questa recente raffica di aggressioni ha suscitato preoccupazione anche tra gli stessi addetti ai lavori.
«Noi – afferma il primario del Pronto soccorso di Piacenza Andrea Magnacavallo – facciamo sempre del nostro meglio con i pazienti. Ci teniamo a precisare che operiamo al massimo delle nostre possibilità, e che i nostri tempi di attesa continuano ad essere in linea con gli orientamenti internazionali».

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