Brugneto: il comitato di crisi chiede la convocazione della cabina di regia

13 Agosto 2013

Si è riunito in località Cà Buschi, su convocazione del Consorzio di bonifica di Piacenza, un comitato di crisi con una forte rappresentanza del mondo agricolo e produttivo della Val Trebbia per esaminare la situazione dopo l’interruzione dei giorni scorsi del rilascio di acqua dalla diga del Brugneto, secondo il “patto di luglio” sottoscritto da Liguria ed Emilia-Romagna. Il rilascio dalla diga del Brugneto, iniziato venerdì 12 luglio e proseguito fino a venerdì 9 agosto, ha avuto un effetto positivo sul sistema irriguo della Valtrebbia e l’acqua rilasciata, pur modesta, si è dimostrata adeguata ad attenuare le criticità ed idonea ad essere valorizzata pienamente.

“Nonostante ciò – si legge in una nota del Consorzio di bonifica,  in questi giorni si è verificato un calo delle portate del Trebbia superiore alle previsioni: le attuali quantità di acqua sono inferiori a quelle della soglia di “allarme” e comportano modeste dotazioni, destinate prevalentemente al mantenimento della fauna ittica. Il bollettino meteorologico, inoltre, non prevede precipitazioni per tutto il mese di agosto, situazione che mette in pericolo le colture,  che non sono ancora in stato di maturazione, a causa del posticipo delle coltivazioni dovuto all’andamento climatico particolare di inizio stagione.

La disponibilità di un volume rilevante presso la diga del Brugneto, pari a circa 19 milioni di mc. d’acqua, ha pertanto indotto il comitato di crisi a concordare per una richiesta di convocazione urgete della cabina di regia del Trebbia per proporre un rilascio straordinario alla diga del Brugneto, confidando nella positiva esperienza precedente, quando sono stati affrontati con spirito risolutivo le esigenze di settori come l’agricoltura, il turismo e l’ambiente fluviale della Valtrebbia”.

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