Piacenza

Delitto del trolley, mercoledì nuovo interrogatorio per Grassi e Civardi

4 settembre 2014

Omicidio del trolley

Restano in isolamento alle Novate, non hanno ancora incontrato i genitori, ma tutto sommato hanno detto ai rispettivi legali di stare bene, Paolo Grassi e Gian Luca Civardi, i due piacentini in carcere dall’8 agosto scorso perché accusati di aver ucciso il professor Adriano Manesco nella sua abitazione milanese, in via Settembrini.
I due saranno interrogati mercoledì prossimo dal pubblico ministero del tribunale di Milano che sta coordinando le indagini, passate alla Procura milanese per competenza territoriale, dopo che se n’era occupata Piacenza nei giorni del loro fermo da parte della polizia, che li aveva sorpresi in via Nasali Rocca mentre cercavano di disfarsi dei vestiti insanguinati.
Grassi, assistito dall’avvocato Alessandro Stampais, sarà interrogato alle 15, mentre Civardi (difeso da Andrea Bazzani e Francesca Cotani) alle 17. Dopo questo fondamentale passaggio ai due potrebbe essere revocato l’isolamento e potrebbe essere anche concesso di vedere i familiari.

Proseguono dunque le indagini sull’efferato omicidio del professore in pensione, che dopo essere stato tramortito con uno storditore elettrico fu ucciso a coltellate e poi fatto a pezzi, per essere sistemato in una valigia abbandonata in un cassonetto vicino alla stazione di Lodi. La notte tra il 7 e l’8 agosto i due piacentini furono fermati dalla polizia, che in auto trovò alcuni oggetti insanguinati, ma anche i documenti e il computer di Manesco. Da lì scattarono gli accertamenti, che hanno portato a scoprire l’efferato delitto.

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